Andrea Sempio, attualmente indagato nell'ambito della nuova inchiesta relativa all'omicidio di Chiara Poggi, ha formalmente declinato la richiesta di un incontro con il professor Roberto Catanesi. Quest'ultimo è il consulente incaricato dalla Procura di Pavia di redigere una relazione personologica approfondita, volta a valutare la capacità di intendere e di volere e la pericolosità sociale dell'indagato. La decisione di Sempio, comunicata il 4 settembre 2026, è maturata dopo un attento confronto con i suoi legali e i consulenti della difesa.

La risposta negativa è stata inoltrata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, in seguito all'istanza formale presentata due giorni prima dall'esperto nominato dai pubblici ministeri.

Il colloquio con Sempio, 38 anni, era stato ritenuto cruciale per completare l'elaborato affidato a Catanesi, inserito nel più ampio contesto degli approfondimenti istruttori disposti dalla Procura di Pavia.

La posizione della difesa: nessun colloquio senza patologia

La linea difensiva di Andrea Sempio si era già manifestata chiaramente lo scorso luglio, al momento del conferimento dell'incarico al consulente. Già allora, la difesa aveva anticipato che Sempio non si sarebbe sottoposto ad alcun tipo di valutazione diretta. L'avvocato Cataliotti ha ribadito con fermezza che un approfondimento psichiatrico, come quello richiesto dal pubblico ministero, risulta “inutile” se non viene preventivamente individuata una “patologia” specifica.

Questa argomentazione sottolinea una distinzione fondamentale per la difesa: il rifiuto dell'incontro non equivale a una volontà di sottrarsi a un accertamento giudiziario.

Secondo i legali, una valutazione di tale portata e rilevanza dovrebbe necessariamente svolgersi in un contesto di contraddittorio tra le parti. Ciò implica che la necessità di una perizia debba essere stabilita da un giudice nel corso del procedimento. La difesa ha inoltre specificato che non saranno i difensori stessi a richiedere una perizia di questo genere. In questa fase preliminare dell'indagine, l'indagato mantiene il diritto di rifiutare un colloquio con il consulente nominato dall'accusa, senza che ciò possa essere interpretato come un'ammissione o una fuga.

Gli approfondimenti della Procura di Pavia e l'inchiesta sull'omicidio Poggi

La consulenza personologica, che Sempio ha scelto di declinare, si inserisce in un più vasto supplemento istruttorio disposto dall'accusa. Questo supplemento ha una scadenza fissata al 28 settembre 2026. Oltre all'analisi del profilo psicologico dell'indagato, gli approfondimenti investigativi si concentrano su altri elementi chiave. Tra questi, spiccano la traccia della suola a pallini rinvenuta sulla scena del crimine e il DNA individuato sui margini ungueali della vittima. Questi accertamenti tecnici mirano a chiarire ulteriormente i contorni dell'omicidio.

L'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, è al centro di questa nuova fase investigativa.

Andrea Sempio è coinvolto come indagato, e l'inchiesta prevede ulteriori verifiche tecniche su elementi già presenti nel fascicolo originale del caso. Il lavoro affidato al professor Catanesi, sebbene ora ostacolato dal rifiuto di Sempio, mirava a fornire una relazione personologica completa, fondamentale per la ricostruzione degli eventi e la valutazione della posizione dell'indagato.