Un 27enne gambiano richiedente asilo è stato arrestato alla stazione ferroviaria di Padova. Il fermo è scattato dopo la segnalazione di cittadini che lo avevano notato con un coltello da cucina. Le volanti della polizia, intervenute, lo hanno rintracciato, intimandogli di deporre l'arma e di non opporre resistenza.

Durante il fermo, il 27enne ha reagito violentemente, tentando di sottrarsi all'identificazione e brandendo il coltello da cucina, urlando 'Allah Akhbar'. L'arma misurava 27 centimetri, con una lama di 15. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo dopo diversi tentativi di divincolarsi; un agente è rimasto ferito durante l'intervento.

L'intervento e l'importanza della segnalazione

L'operazione è partita da chiamate al 113 di cittadini che avevano notato l'uomo armato. Il fermo è avvenuto nel piazzale della stazione di Padova, dove i dispositivi di controllo della Questura hanno individuato il soggetto. Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha sottolineato l'importanza della segnalazione cittadina e della tempestività dell'intervento, che ha permesso di bloccare l'uomo nell'area della stazione.

I precedenti penali dell'arrestato

Dopo il trasferimento in Questura, gli accertamenti hanno rivelato un passato criminale per il 27enne. Giunto in Italia nel marzo 2016 da Pozzallo come minore non accompagnato, nel maggio 2016, ancora minorenne, era stato arrestato a Enna per sequestro di persona a scopo di estorsione.

Con due complici, aveva rinchiuso sette dipendenti di un centro di accoglienza, barricandosi all'interno. Dopo la convalida, era finito in un carcere minorile.

Il suo curriculum criminale include una denuncia nel 2017, sempre a Enna, per tentata violenza sessuale verso un'operatrice sociale. Nel maggio 2022, a Portogruaro (Venezia), era stato arrestato per droga. La sua fedina penale si è aggravata nel 2023, quando, dopo essere stato incarcerato per 140 episodi di spaccio, è stato condannato a tre anni di reclusione.