Momenti di apprensione sono stati vissuti nella serata del 18 settembre 2026 al largo di Parghelia, nel Vibonese, dove sette persone sono state tratte in salvo dalla Guardia Costiera. Il natante su cui si trovavano ha iniziato improvvisamente a imbarcare acqua, costringendo gli occupanti ad abbandonare l'imbarcazione e a gettarsi in mare. L'allarme è giunto alla sala operativa della Capitaneria di porto di Vibo Valentia alle ore 20:45, innescando immediatamente la macchina dei soccorsi.
Il gruppo di diportisti era in navigazione verso sud quando si è verificato l'incidente.
Di fronte all'improvviso ingresso di acqua, le sette persone a bordo hanno deciso di lasciare l'unità e di attendere i soccorsi in mare. La tempestiva risposta della Guardia Costiera ha permesso di localizzare rapidamente i naufraghi. La motovedetta CP 338, inviata sul posto, ha raggiunto i diportisti e ha proceduto al loro recupero, fornendo la prima assistenza necessaria direttamente a bordo.
Il recupero e l'arrivo in sicurezza a Vibo Marina
Una volta recuperati e messi in sicurezza a bordo della motovedetta CP 338, i sette diportisti sono stati trasportati senza indugio nel porto di Vibo Marina. Ad attenderli, sul molo, era presente il personale sanitario del 118, intervenuto per effettuare i necessari accertamenti medici.
L'operazione di salvataggio si è conclusa con il trasferimento in sicurezza di tutte le persone coinvolte, e le informazioni disponibili non hanno riportato indicazioni di feriti o la necessità di ricoveri ospedalieri, a conferma del buon esito dell'intervento.
La richiesta di aiuto ha attivato un coordinamento efficace da parte della Capitaneria di porto di Vibo Valentia. L'invio della motovedetta della Guardia Costiera nell'area indicata dall'allarme ha permesso di raggiungere i naufraghi dopo l'abbandono del natante. Il soccorso ha coinvolto tutte le persone che si trovavano a bordo dell'imbarcazione al momento dell'emergenza, garantendo la loro incolumità.
L'imbarcazione trasferita nel porto di Tropea
Dopo aver completato il salvataggio dei sette occupanti, l'attenzione si è spostata sul recupero dell'imbarcazione. Il natante è stato successivamente recuperato e trasferito nel porto di Tropea. Questa operazione di recupero è stata fondamentale per prevenire qualsiasi conseguenza ambientale, scongiurando rischi di inquinamento o danni al delicato ecosistema marino. La gestione dell'emergenza ha quindi coperto tutte le fasi, dal salvataggio delle vite umane alla protezione dell'ambiente marino.
La complessa vicenda ha interessato diverse località: l'area marina al largo di Parghelia, teatro dell'affondamento; il porto di Vibo Marina, punto di arrivo e assistenza per i diportisti soccorsi; e infine il porto di Tropea, destinazione finale per l'imbarcazione recuperata.
Gli eventi chiave hanno incluso l'allarme alla Capitaneria, il rapido intervento della Guardia Costiera con la CP 338, il recupero delle sette persone e il successivo trasferimento del natante, dimostrando l'efficienza delle squadre di soccorso.