L'incendio divampato nel pomeriggio di ieri, 6 settembre 2026, nella suggestiva cornice di Passo Manghen, precisamente sopra Malga Cadinello, è stato dichiarato sotto controllo. Le squadre di soccorso sono incessantemente al lavoro per le delicate operazioni di bonifica, volte a spegnere ogni focolaio residuo e a mettere in sicurezza l'intera area colpita. La superficie interessata dalle fiamme è stimata in circa sei ettari, un'estensione significativa che ha richiesto un massiccio dispiegamento di forze e mezzi.

Per garantire la massima sicurezza e consentire il libero e ininterrotto transito ai mezzi di soccorso e alle squadre operative, la SP31 del Passo Manghen rimane interdetta alla circolazione.

Questa misura precauzionale è essenziale per facilitare le complesse attività di intervento che proseguono senza sosta nella zona.

Il vasto dispiegamento di forze e le operazioni sul campo

A partire dalle prime ore della mattinata del 7 settembre, un contingente di circa sessanta vigili del fuoco volontari, provenienti dai corpi della Val di Fiemme e della Valsugana, è impegnato attivamente sul fronte dell'incendio. Il loro lavoro è supportato da un elicottero del Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei vigili del fuoco, fondamentale per le operazioni di ricognizione dall'alto e per il lancio di acqua nelle aree più impervie.

L'intervento vede la partecipazione congiunta di diverse entità: oltre ai vigili del fuoco e al Nucleo elicotteri, sono presenti il Corpo forestale, il Servizio gestione strade e i volontari del Nu.Vol.A.

(Nuclei Volontari Alpini). Ciascuna di queste componenti svolge un ruolo cruciale, dalla gestione dell'emergenza alla regolamentazione della viabilità, in un'azione coordinata per affrontare la situazione.

Le strategie notturne e il rifornimento idrico

Durante le ore notturne, i vigili del fuoco hanno concentrato i loro sforzi per circoscrivere l'area raggiunta dal rogo, adottando strategie mirate a prevenire un'ulteriore propagazione delle fiamme. In questa fase critica, sono stati realizzati canali tagliafuoco, barriere fisiche indispensabili per contenere il fronte dell'incendio e isolare le zone a rischio.

Con l'arrivo delle prime luci dell'alba, si sono concluse anche le complesse attività necessarie a garantire un adeguato rifornimento idrico direttamente nella zona interessata dall'incendio.

È stata posata una linea di manichette lunga circa un chilometro e mezzo, un'infrastruttura vitale per portare l'acqua necessaria alle squadre impegnate nello spegnimento e nella bonifica.

La SP31 chiusa per la bonifica in corso

La chiusura della SP31 del Passo Manghen interessa il tratto strettamente necessario a garantire l'accesso prioritario ai mezzi di emergenza e il proseguimento senza ostacoli delle operazioni. La limitazione alla circolazione è direttamente collegata alla presenza costante delle squadre e dei mezzi impegnati nella meticolosa bonifica dell'area bruciata. L'intervento prosegue su una superficie confermata di circa sei ettari, a seguito del lavoro svolto nella notte per limitare l'estensione del fronte di fiamma.

Il punto esatto interessato dall'incendio si conferma essere nella zona di Passo Manghen, sopra Malga Cadinello. Le informazioni disponibili delineano un quadro operativo focalizzato sulla messa in sicurezza definitiva dell'area, con il personale antincendio volontario della Val di Fiemme e della Valsugana affiancato efficacemente da strutture provinciali e di supporto specializzato, tra cui l'elicottero, il Corpo forestale, il Servizio gestione strade e i Nu.Vol.A.