A Napoli, l'11 settembre 2026, i comitati dei pendolari della Circumvesuviana hanno espresso una ferma contestazione contro le novità annunciate per il servizio ferroviario delle linee vesuviane. La protesta si concentra sull'ipotesi di una nuova programmazione che, secondo i rappresentanti dei viaggiatori, favorirebbe in modo sproporzionato la tratta Napoli-Sorrento con un aumento di treni e tempi di percorrenza ridotti, lasciando invece senza risposte adeguate le cruciali linee di Baiano, Sarno, Poggiomarino e San Giorgio.

La nota di protesta dei comitati si apre con una dichiarazione incisiva: “Stesso copione, stessi annunci e stessa palese ingiustizia”.

A firmare il documento sono Enzo Ciniglio, presidente del Comitato Pendolari Vesuviani; Salvatore Ferraro, vicepresidente del Comitato Pendolari Vesuviani e fondatore del gruppo Facebook Circumvesuviana-Eav; Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato civico “A. Cifariello” di Ottaviano; e Salvatore Alaia, presidente del Comitato civico “E(A)Vitiamolo” di Sperone. I quattro rappresentanti criticano un'impostazione che, a loro giudizio, premia eccessivamente la linea turistica Napoli-Sorrento, relegando in secondo piano le arterie fondamentali utilizzate quotidianamente da migliaia di lavoratori e studenti campani.

Le richieste sui cantieri e le linee penalizzate

Un punto centrale sollevato dai comitati riguarda la gestione dei cantieri.

I firmatari chiedono “pari dignità per i cantieri”, evidenziando come i lavori che bloccano il collegamento della linea per Baiano verso Napoli via San Giorgio avrebbero dovuto essere completati da tempo. Questa situazione viene messa a confronto con gli interventi sulle gallerie della tratta sorrentina, per i quali vengono richiamate lavorazioni intense anche di notte e nei fine settimana, suggerendo una disparità di trattamento e priorità.

La protesta si estende anche agli orari di servizio di alcune linee. I comitati criticano il mantenimento, nella nuova programmazione, di servizi che sulla linea Sarno terminano alle ore 20:00 e che sulla linea Baiano coprono la fascia oraria 7:00-19:00 con corse a cadenza oraria.

A loro avviso, il cambio dei vertici aziendali non ha apportato modifiche sostanziali all'impostazione complessiva del servizio sulle linee vesuviane, perpetuando disagi per i pendolari.

La richiesta di una riprogrammazione unitaria

In un ulteriore intervento, i pendolari hanno sottolineato che la modifica alla programmazione della linea Napoli-Sorrento è prevista per i primi di ottobre, con un aumento delle corse e l'eliminazione dei treni direttissimi. Pur riconoscendo l'importanza di miglioramenti, i comitati ribadiscono la necessità di una riprogrammazione unitaria che tenga conto delle esigenze di tutte le linee vesuviane, garantendo un servizio equo e funzionale per l'intera rete e per tutti i suoi utenti.