L'Università di Trento si appresta ad affrontare il nuovo anno accademico con tre priorità strategiche, delineate l'11 settembre 2026 dal rettore uscente Flavio Deflorian. I dossier principali riguardano l'introduzione del nuovo corso a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria a Rovereto, con avvio previsto per l'anno accademico 2027/2028; il piano di sviluppo e manutenzione dell'edilizia universitaria; e le imminenti elezioni per la nomina del nuovo rettore, il cui mandato inizierà il 1° aprile 2027.

Il primo ambito di intervento è l'attivazione, a partire dall'anno accademico 2027/2028, del corso in Scienze della Formazione Primaria a Rovereto, con circa 80 posti disponibili annualmente.

Deflorian ha motivato questa scelta con la necessità di formare professionisti qualificati per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, evidenziando come molti studenti trentini si rivolgano altrove per tali studi. Il rettore uscente ha rimarcato l'importanza di «formare i professionisti che a loro volta formano i primi dieci anni di vita delle persone».

Il corso a Rovereto: dettagli e contesto

Il progetto del corso era stato presentato alla cittadinanza il 10 aprile 2026 dal rettore Flavio Deflorian, affiancato dal presidente e vicepresidente della Provincia, Maurizio Fugatti e Achille Spinelli, dalla sindaca di Rovereto Giulia Robol e dal direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive Gianluca Esposito.

Questo percorso quinquennale in Scienze della Formazione Primaria, con 80 posti all'anno dal 2027/2028, rafforza il polo universitario di Rovereto, completando l'offerta formativa dalla scuola dell'infanzia al dottorato.

Il corso di laurea magistrale a ciclo unico, rientrante nella classe LM 85 bis, ha durata quinquennale e abilita direttamente all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. L'ateneo prevede un accesso a numero programmato per circa 80 studenti e studentesse all'anno. L'iniziativa si integra con l'offerta esistente di percorsi abilitanti per la formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado e con i percorsi di specializzazione sul sostegno.

Tra gli elementi qualificanti del percorso formativo, spicca la particolare attenzione alla didattica delle materie Stem.