I Carabinieri di Piacenza hanno eseguito l'arresto di un 24enne senza fissa dimora, rintracciato a Caorso, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare. Il giovane è accusato di tentato omicidio e rapina aggravata, reati che si sarebbero consumati in due distinti episodi violenti avvenuti nel Piacentino durante l'estate. L'operazione, conclusasi con il trasferimento del sospettato nel carcere delle Novate, è stata comunicata il 23 settembre 2026.
Il primo dei gravi fatti di sangue contestati risale al 19 giugno. Nel centro di Piacenza, l'indagato avrebbe preso parte a un'aggressione che ha visto l'accerchiamento, la rapina e l'accoltellamento di due giovani.
Le vittime, sebbene gravemente ferite, sono riuscite a sopravvivere grazie all'intervento tempestivo dei soccorsi medici.
Pochi giorni dopo, il 27 giugno, un secondo episodio di violenza si è verificato a Castelsangiovanni. In questa circostanza, il 24enne avrebbe pedinato un ragazzo a seguito di una lite, per poi pugnalarlo ripetutamente alle spalle. Le ferite riportate dalla vittima erano quasi letali, ma anche in questo caso, la prontezza dei soccorsi medici è stata determinante per salvarle la vita.
La fuga e il rintraccio nel Piacentino
Dopo aver commesso i due gravi reati, il giovane si era dato alla fuga, cercando rifugio a Milano con l'aiuto di alcuni connazionali, nel tentativo di eludere le ricerche e far perdere le proprie tracce.
Tuttavia, l'intensa attività investigativa condotta dai Carabinieri ha permesso di rintracciarlo nuovamente nel territorio piacentino. L'arresto è avvenuto a Caorso, culminando un'operazione che ha riportato il sospettato sotto la custodia delle autorità. Al termine delle formalità di rito, il 24enne è stato condotto presso il carcere delle Novate.
Il provvedimento cautelare si fonda sulle accuse di tentato omicidio e rapina aggravata, relative all'aggressione con accerchiamento, rapina e accoltellamento di due giovani nel centro di Piacenza il 19 giugno, e al ferimento con pugnalate di un ragazzo a Castelsangiovanni il 27 giugno. La ricostruzione di entrambi gli episodi si basa sulle accuse dettagliate contenute nei provvedimenti cautelari emessi.
Il carcere delle Novate
La struttura penitenziaria dove il 24enne è stato trasferito è la Casa circondariale San Lazzaro di Piacenza, comunemente nota come carcere delle Novate. Questo istituto, la cui apertura risale al 1992, è situato in via delle Novate e rappresenta il punto di arrivo per il detenuto dopo l'esecuzione del provvedimento cautelare.
L'arresto unifica, in un unico procedimento, due episodi di violenza estrema avvenuti a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro: il primo nel centro urbano di Piacenza e il secondo nel comune di Castelsangiovanni. Le contestazioni a carico del giovane vertono su condotte violente caratterizzate dall'uso di coltelli, evidenziando la gravità dei fatti imputati.