La Polizia di Stato di Livorno ha eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 31 anni, di origine nordafricana, accusato di tentato omicidio. L'aggressione, avvenuta con un machete ai danni di un commesso tunisino di 42 anni, si è verificata nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2026, all'esterno di un market del centro cittadino dove la vittima lavorava.
Le indagini hanno rivelato che il movente dell'aggressione è stato il rifiuto del commesso di vendere una birra all'aggressore, apparso già sotto l'effetto dell'alcol.
Il 42enne è stato trovato a terra dal personale delle Volanti e del 118 in gravissime condizioni, con ferite alla testa e alla gamba destra.
Il sequestro nell’abitazione dell’indagato
Al momento dell'arresto, gli investigatori hanno rinvenuto nell'abitazione dell'indagato abiti compatibili con quelli indossati durante l'aggressione e un machete con lama di 51,5 centimetri. L'arma è ritenuta quella usata per colpire la vittima, che ha riportato la frattura della tibia e del perone destro, oltre a emorragie.
L'identificazione del presunto aggressore è stata possibile grazie alle dichiarazioni dei testimoni, alle immagini di videosorveglianza, a elementi dell'abbigliamento e a un tatuaggio. Le riprese mostrano l'uomo allontanarsi, tornare sui suoi passi e poi fuggire verso la stazione.
La vittima ha confermato alcune circostanze alla polizia dopo essere uscita dallo stato di shock e pericolo di vita.
L’aggressione in via del Pantalone
L'aggressione è avvenuta all'esterno del Delia Supermarket di via del Pantalone, nella zona di piazza della Repubblica. L'indagato, identificato come Ben Hamsa, è stato condotto nel carcere delle Sughere con l'accusa di tentato omicidio aggravato. La sua difesa è affidata all'avvocata Alessandra Natale.
Nel capo d'accusa sono contestate le aggravanti dei futili motivi e della recidiva. La vittima ha riportato lesioni gravi alla regione temporale sinistra e alla gamba destra, inclusa una frattura pluriframmentaria che ha messo in pericolo la sua vita.