Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto il 14 settembre 2026, alle ore 20:03, commentando un grave episodio avvenuto a Palermo, dove un intervento della polizia è degenerato in un’aggressione diretta contro gli agenti. L’operazione, inizialmente avviata per fermare due giovani, si è trasformata in un vero e proprio assalto alle Forze dell’ordine. Piantedosi ha collegato l’accaduto a una grave perdita di senso civico e al mancato riconoscimento delle regole fondamentali della convivenza civile da parte di chi delinque, usando violenza contro gli agenti impegnati nel loro servizio.
Il ministro ha chiarito che il punto centrale non è l’assenza di controllo del territorio, bensì il comportamento di coloro che ostacolano con la violenza l’attività delle Forze di Polizia. Ha ribadito che la presenza delle Forze dell’ordine c'è, ma che lanciare sassi contro gli agenti per impedirne il lavoro rappresenta una “grave perdita di senso civico e di rispetto per lo Stato”. Il titolare del Viminale ha espresso solidarietà agli agenti feriti e apprezzamento per il lavoro quotidiano svolto dalle Forze di Polizia “al servizio della collettività”.
L'intervento di polizia nel quartiere Falsomiele
L’episodio si è verificato nella notte nel quartiere Falsomiele di Palermo. Alcune volanti della polizia erano intervenute per fermare una presunta corsa clandestina tra moto.
Durante l’operazione, diversi residenti hanno aggredito gli agenti e danneggiato le auto di servizio con lanci di pietre, sedie e spranghe. L’intervento ha coinvolto l’area di largo dei Pinguini, dove gli agenti sono stati accerchiati mentre tentavano di bloccare i motociclisti coinvolti.
A seguito degli scontri, due giovani, di 20 e 27 anni, sono stati arrestati dopo essersi rifugiati in un magazzino. Devono rispondere, tra l’altro, di resistenza a pubblico ufficiale e di numerose violazioni del codice della strada. L’aggressione ha causato il ferimento di alcuni agenti e danni significativi alle auto della polizia. Numerosi residenti sono stati identificati e le loro posizioni sono al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Le dichiarazioni del ministro
Nel suo intervento, Piantedosi ha ricondotto l’aggressione avvenuta a Palermo a un problema più ampio di rispetto delle regole della convivenza civile. Ha affermato che fatti di questo tipo mostrano come il problema sia rappresentato da chi delinque e non riconosce le regole fondamentali della convivenza civile, arrivando a usare violenza contro le Forze dell'ordine.