A Trento, i lavori per il nuovo ponte di Ravina sull’Adige, promossi dalla Provincia autonoma di Trento, sono entrati in una fase operativa cruciale. A partire dal 10 settembre 2026, il cantiere si concentra attivamente sullo smontaggio e sulla demolizione del vecchio ponte in calcestruzzo, un’operazione che segue il successo delle complesse manovre di varo dell’impalcato in acciaio.
L’intervento, dal valore complessivo di 16 milioni di euro, rappresenta un’infrastruttura strategica destinata a migliorare significativamente la viabilità di accesso al capoluogo trentino e a rafforzare la sicurezza idraulica dell’intera area.
Il nuovo impalcato in acciaio, elemento centrale dell’opera, è una struttura imponente lunga 103 metri e con un peso che supera le mille tonnellate, posizionata con precisione sugli appoggi definitivi dopo un’intensa fase di lavorazione.
Demolizione e cronoprogramma: verso la piena operatività
Le squadre operative sono attualmente impegnate nella meticolosa rimozione del vecchio manufatto in calcestruzzo. Questa fase di demolizione, avviata dopo il varo dell’impalcato metallico, precede l’eliminazione delle vecchie pile che ancora insistono nel corso d’acqua. La rimozione di queste strutture sommerse è strategicamente programmata per il prossimo inverno, un periodo che coincide con la tradizionale fase di magra del fiume Adige, ottimizzando così le operazioni e minimizzando l’impatto ambientale.
Il cronoprogramma dei lavori prevede l’apertura al traffico veicolare entro la fine del 2026, un traguardo atteso per alleggerire la circolazione nell’area. La piena operatività della nuova infrastruttura è invece stimata per i primi mesi del 2027, quando saranno completati definitivamente tutti i raccordi viari e gli accessi alla rete cittadina, garantendo così una completa integrazione nel sistema di mobilità locale.
Un ponte a campata unica per la sicurezza e la viabilità
Il nuovo ponte di Ravina è stato concepito con una moderna e funzionale struttura metallica a campata unica. Questa scelta progettuale innovativa comporta la sostituzione del precedente attraversamento in calcestruzzo armato e, soprattutto, l’eliminazione delle pile intermedie che in passato erano presenti nell’alveo del fiume Adige.
Tale configurazione non solo ammoderna l’infrastruttura, ma contribuisce in modo determinante al miglioramento della sezione idraulica del fiume, riducendo significativamente le criticità in caso di eventi di piena e aumentando la resilienza del territorio.
La traslazione dell’impalcato nella sua posizione definitiva è stata completata con successo il 20 agosto 2026. Per questa complessa operazione sono state impiegate tecnologie all’avanguardia, tra cui slitte d’acciaio ad alta resistenza e un carrello speciale progettato per trasporti eccezionali, che hanno permesso di posizionare la massiccia struttura sopra il vecchio attraversamento stradale. Con questa fase cruciale alle spalle, il cantiere prosegue ora con le attività di demolizione del ponte esistente e con la rimozione degli elementi strutturali immersi, preparando il terreno per la finalizzazione di un’opera fondamentale per la viabilità di accesso a Trento.