La comunità è in lutto per la tragica scomparsa di una bambina di tre anni, deceduta all’ospedale materno-infantile Salesi di Ancona dopo una grave ostruzione delle vie aeree causata dall’ingestione di un chicco d’uva. Un gesto di straordinaria generosità ha trasformato questo immenso dolore in una speranza di vita per altri. I genitori della piccola, infatti, hanno acconsentito alla donazione degli organi, un atto che ha permesso il prelievo di reni, fegato, polmoni e cuore, destinati a un ospedale del Nord Italia.

L'episodio che ha portato al ricovero della bambina è avvenuto a Jesi, in provincia di Ancona, durante le Fiere di San Settimio.

La piccola si trovava all’altezza dell’Arco Clementino quando si è soffocata. La madre, in preda al panico, ha immediatamente cercato aiuto tra la folla. Subito dopo l'ostruzione delle vie respiratorie, la bambina ha subito un arresto cardiaco, e l'allarme è stato lanciato al 112.

I primi soccorsi e il ricovero d'urgenza

Dopo l'allarme a Jesi, i soccorsi sono stati rapidi. Un'ambulanza è intervenuta e i volontari della Croce Rossa hanno eseguito le manovre di rianimazione. Il cuore della bambina ha ripreso a battere, e il trasporto d'urgenza è proseguito con l'elisoccorso Icaro. Il mezzo, decollato da Torrette, è atterrato davanti al pronto soccorso dell'ospedale Urbani per garantire un trasferimento immediato.

Tuttavia, la piccola è giunta in ospedale nuovamente in arresto cardiaco. Dopo una nuova ripresa del battito, è stata intubata e trasferita nel reparto di Rianimazione del Salesi di Ancona. Il ricovero si è protratto per sei giorni in condizioni gravissime, fino al tragico decesso.

Il prelievo degli organi e la catena della solidarietà

Nella notte successiva al decesso, presso l'ospedale Salesi di Ancona, è stato eseguito il prelievo degli organi. Sono stati espiantati reni, fegato, polmoni e cuore, che sono stati poi destinati a un ospedale del Nord Italia. L'intera operazione è stata attivata alle 19:45 dal Centro regionale trapianti, che ha coordinato la centrale operativa del 118. Quest'ultima ha prontamente contattato il Cup dell'Anpas, l'Associazione nazionale pubbliche assistenze, per organizzare la complessa catena operativa.

Per l'espianto, un'équipe medica specializzata è giunta da Falconara con un volo dedicato durante la notte. Al trasferimento degli organi hanno partecipato attivamente diverse associazioni di pubblica assistenza, tra cui la Croce Gialla di Ancona, la Croce Gialla di Agugliano e la Croce Azzurra di Sirolo. Questa rete di solidarietà ha unito personale sanitario, il sistema dell'emergenza e le associazioni, dimostrando una perfetta coordinazione nell'attivazione gestita dal Centro regionale trapianti, con l'obiettivo di offrire una nuova possibilità di vita ad altri bambini.