A Procida, i carabinieri della locale stazione hanno eseguito l'arresto di due persone a seguito di un'operazione scattata nei pressi del centro di smistamento postale di via Vittorio Emanuele. La vicenda, riportata nella cronaca del 18 settembre 2026, ha preso il via con l'intercettazione di un pacco ancora imballato, appena ritirato dagli uffici postali, al cui interno i militari hanno rinvenuto un panetto di hashish da 102 grammi. Questo episodio evidenzia una nuova modalità di traffico di stupefacenti, che sfrutta i canali di spedizione per eludere i controlli.
L'intervento dei carabinieri è avvenuto lungo via Vittorio Emanuele, all'altezza del civico 277, proprio di fronte al centro di smistamento postale. L'elemento che ha immediatamente attirato l'attenzione delle forze dell'ordine è stato un uomo che, uscendo dall'ufficio, trasportava una scatola ancora sigillata. L'individuo fermato è stato identificato come Gianluca Barone, 26 anni, già noto alle forze dell'ordine per precedenti. Sul plico che Barone aveva con sé comparivano un nome e un indirizzo che non corrispondevano alla sua identità. Interrogato, il 26enne ha dichiarato di aver ritirato il pacco per conto di un amico. Tuttavia, un ulteriore dettaglio ha alimentato i sospetti: l'indirizzo di residenza riportato sul pacco coincideva sorprendentemente con lo stesso centro di smistamento postale.
Questa discordanza, unita al comportamento dell'uomo, ha spinto i militari a procedere con una verifica più approfondita del contenuto della scatola, che ha portato al rinvenimento del panetto di hashish.
Le perquisizioni e il secondo arresto
A seguito del ritrovamento dello stupefacente nel pacco postale, le indagini si sono approfondite rapidamente, portando a una serie di perquisizioni. La prima è stata estesa all'abitazione del 26enne, Gianluca Barone. Nella sua residenza, i carabinieri hanno scoperto e sequestrato un'ulteriore dose della stessa sostanza stupefacente, confermando l'ipotesi di un coinvolgimento più ampio. Le investigazioni hanno poi condotto i militari nell'abitazione di una seconda persona, identificata come Davide Spinelli, 35 anni, anch'egli già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici.
Durante la perquisizione nella casa del 35enne, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro altri 121 grammi di hashish e una considerevole somma di 6.820 euro in contanti, ritenuta provento dell'attività illecita.
Il sequestro complessivo, come dettagliato negli atti richiamati dalla cronaca, include il panetto da 102 grammi intercettato nel pacco postale, la dose aggiuntiva individuata nell'abitazione di Gianluca Barone, i 121 grammi di hashish e il denaro contante sequestrati nella casa di Davide Spinelli. Al termine di tutti gli accertamenti e delle operazioni investigative, i due uomini sono stati arrestati. Entrambi si trovano ora in attesa di giudizio, con l'accusa di reati legati allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti, in un'operazione che ha interrotto un canale di approvvigionamento di droga sull'isola di Procida.