Nella notte del 20 settembre 2026, un drammatico episodio ha scosso Baldissero d’Alba, nel Cuneese. Un uomo ha sparato contro alcuni individui introdottisi nella sua proprietà, uccidendone uno. Lo stesso proprietario, un autotrasportatore e titolare di una cascina in ristrutturazione, ha prontamente allertato il 112 dopo aver esploso i colpi.

I fatti si sono svolti intorno alle ore 2. L'uomo ha riferito alle forze dell'ordine di aver notato la presenza di circa quattro o cinque persone, con il volto coperto e favorite dall'oscurità, che tentavano di introdursi nella sua proprietà.

La segnalazione riguardava un presunto tentativo di furto di materiale edile, destinato al rifacimento del tetto, e di alcune pertinenze della cascina. Dopo aver udito forti rumori, il proprietario è uscito sul balcone al primo piano e ha esploso diversi colpi con una pistola semiautomatica regolarmente denunciata, colpendo mortalmente uno dei presenti.

La vittima e l'intervento dei soccorsi

La persona colpita a morte è stata identificata come un cittadino albanese di 35 anni, residente nel Torinese, con precedenti per reati contro il patrimonio. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari sul posto, per la vittima non c'è stato nulla da fare ed è deceduta. La ricostruzione indica che nel cortile o nelle immediate vicinanze della cascina si trovava un gruppo di almeno cinque individui; dopo gli spari, gli altri presenti si sono dati alla fuga.

Il proprietario della cascina, un trentacinquenne, ha chiamato il 112 subito dopo aver esploso i colpi, allertando le forze dell'ordine. La cascina, situata in via Roma 49 a Baldissero d’Alba, era effettivamente interessata da lavori di ristrutturazione e conteneva materiali edili per il rifacimento del tetto e altre opere sull'edificio.

Le indagini coordinate dalla Procura di Asti

Le indagini per ricostruire l'esatta dinamica della sparatoria sono state avviate dai Carabinieri della Compagnia di Bra e del Reparto Operativo di Cuneo. Gli accertamenti sono coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, con il procuratore aggiunto intervenuto personalmente sul luogo del fatto.

La posizione dell'uomo che ha sparato è attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria, che dovrà stabilire la legittimità dell'azione e le eventuali responsabilità. Gli approfondimenti in corso mirano a definire con precisione la sequenza dei fatti successivi alla segnalazione al 112 e le circostanze che hanno portato all'esplosione dei colpi e alla morte del presunto ladro.