I Carabinieri della stazione di Scampia, a Napoli, hanno fermato un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine e gravemente indiziato di tre rapine ai danni di donne anziane. Gli episodi, ricostruiti, si sono verificati tra il 27 agosto e il 2 settembre 2026, tutti in prossimità o all’interno di condomini. L’identificazione del presunto responsabile è stata resa possibile grazie a un’attenta analisi delle immagini di videosorveglianza, che hanno permesso di risalire alla targa del veicolo utilizzato per la fuga, nonché di individuare dettagli distintivi come l’abbigliamento, le scarpe, l’orologio e i tatuaggi dell’uomo.
La prima rapina risale al 27 agosto. La vittima, una donna nata nel 1943, stava per fare ingresso nell’androne del proprio condominio. Il 35enne, giunto in scooter con casco e scaldacollo, l’avrebbe minacciata per poi strapparle la borsa, facendola cadere a terra. La donna ha riportato contusioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Il modus operandi nei condomini
Il secondo grave episodio è avvenuto il 2 settembre. La vittima, una donna di 73 anni, stava rientrando a casa con le buste della spesa. L’aggressore le avrebbe aperto il portone del palazzo, lasciandole la precedenza con gentilezza, e l’avrebbe aiutata a portare una delle buste fino all’ascensore. Una volta all’interno della cabina, dove la donna non aveva via di fuga, l’uomo avrebbe impugnato una pistola e le avrebbe sottratto la borsa.
La vittima è caduta violentemente, battendo la testa e la schiena, e ha subito lesioni con una prognosi di sette giorni.
A seguito delle denunce, i militari hanno avviato un’approfondita analisi delle registrazioni delle telecamere di sicurezza, riuscendo a delineare un profilo dettagliato del presunto rapinatore. Gli accertamenti hanno permesso di ottenere un identikit e la targa del veicolo utilizzato per la fuga. I Carabinieri hanno quindi organizzato un servizio di osservazione nell’area di via Fratelli Cervi, indicata nelle ricostruzioni come zona collegata agli episodi, con riferimento anche al Parco dei Ciliegi.
Il fermo e le prove decisive
Durante l’appostamento, i militari hanno intercettato e fermato l’auto del 35enne.
Addosso gli sono stati trovati una pistola giocattolo con tappo rosso e 1.145 euro in contanti. Gli investigatori hanno poi collegato l’uomo anche a una terza rapina, avvenuta poco prima del fermo, nell’isolato B di via Fratelli Cervi 108, anch’essa in un contesto condominiale.
In quest’ultimo episodio, il 35enne sarebbe entrato in ascensore con una donna di 63 anni. Al terzo piano, avrebbe bloccato la porta che dà sul ballatoio condominiale, puntato la pistola contro la vittima e tentato di strapparle la fede. Non è riuscito, ma le ha sottratto un bracciale e degli orecchini in oro, per poi darsi alla fuga. Grazie alla descrizione fornita, i Carabinieri sono riusciti ad attribuire al 35enne anche questa rapina. Determinante è stato il confronto dei tatuaggi e del suo abbigliamento, distintamente ripresi dalle telecamere. L’uomo è stato portato in carcere, in attesa dell’udienza di convalida.