I Carabinieri di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale della Capitale, nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Il provvedimento ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre persone e l’applicazione di due divieti di dimora. Tutti gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni aggravate e violenza privata.
La vicenda al centro dell’inchiesta riguarda l’aggressione e il rapimento di uno spacciatore, punito per un significativo ammanco di dosi di crack.
L’uomo, ritenuto un elemento di un gruppo criminale attivo nella zona di Tor Bella Monaca, aveva accumulato con la sua organizzazione un debito di 1.500 euro. Nel tentativo di sfuggire alle ritorsioni, aveva cercato rifugio nell’area lidense di Ostia, dove è stato però riconosciuto da soggetti con un ruolo direttivo nella locale piazza di spaccio.
Il sequestro a Ostia e l’intervento dei carabinieri
Dopo essere stato identificato, lo spacciatore è stato violentemente immobilizzato e percosso, per poi essere rinchiuso e tenuto sotto stretta sorveglianza all’interno di un locale. L’aggressione e il successivo sequestro si sono verificati in una nota piazza di spaccio di Ostia, storicamente associata agli interessi illeciti del clan Spada.
Gli esecutori del sequestro, operativi a Ostia, hanno successivamente avvertito i membri del gruppo criminale di Tor Bella Monaca, i quali si sono recati sul posto con l’intento di prelevare la vittima.
Il piano per trasferire l’uomo non è stato tuttavia portato a termine grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dei Carabinieri. Nei giorni immediatamente successivi all’evento, la vittima è stata nuovamente avvicinata da uno degli aggressori e sottoposta a minacce, con l’obiettivo di impedirle di collaborare con le forze dell’ordine. L’indagine, condotta dai Carabinieri di Ostia, ha permesso di ricostruire dettagliatamente tutte le fasi dell’aggressione, del periodo di segregazione nel locale e delle successive pressioni esercitate sulla persona offesa.
Cinque destinatari delle misure e il locale sequestrato
I destinatari dell’ordinanza cautelare sono cinque individui: quattro di nazionalità nordafricana e uno albanese, tutti di età compresa tra i venti e i trent’anni. Gli investigatori li identificano come soggetti stabilmente inseriti negli organici delle piazze di spaccio sia di Ostia che di Tor Bella Monaca. La ricostruzione investigativa ha evidenziato in modo chiaro i cointeressi e le connessioni criminali esistenti tra le due aree, entrambe riconosciute come centri nevralgici per la vendita e la distribuzione di sostanze stupefacenti.
In concomitanza con l’esecuzione delle misure cautelari personali, i Carabinieri hanno anche proceduto al sequestro preventivo di un immobile.
Si tratta del locale che è stato utilizzato come luogo di segregazione per lo spacciatore rapito, un’ulteriore azione volta a colpire le infrastrutture logistiche delle organizzazioni criminali coinvolte.