Un'esercitazione antincendio si è svolta a quasi 3.000 metri, presso il Rifugio Boè, nel gruppo del Sella. L'operazione ha coinvolto una ventina di Vigili del fuoco volontari di Canazei e l'equipaggio dell'elicottero del Corpo permanente di Trento. La simulazione ha riprodotto un'emergenza in un ambiente alpino impervio, accessibile solo via elicottero e con copertura radio limitata, testando la prontezza operativa.

L'addestramento si è concentrato su un potenziale incendio in un rifugio isolato, mirando a testare e perfezionare procedure operative, mezzi e attrezzature per interventi in alta quota.

È stato collaudato un modulo tecnico per le emergenze montane, affinando le modalità di intervento in strutture remote. La prova ha evidenziato l'importanza di verificare sul campo accesso, comunicazioni e disponibilità idrica.

Verifiche operative: acqua, radio e logistica

Durante l'esercitazione, i volontari hanno verificato il funzionamento di una pompa antincendio a quasi 3.000 metri di quota. L'approvvigionamento idrico, critico per la scarsità d'acqua, è stato garantito tramite un serbatoio rifornito per via aerea, con pescaggio da un bacino artificiale a valle. Il trasporto dei soccorritori è avvenuto con elicottero, l'unico mezzo utilizzabile. Per comunicazioni efficaci, una squadra specializzata ha installato un traliccio radio.

La simulazione ha coperto tutti gli aspetti cruciali: arrivo soccorritori, comunicazione, alimentazione idrica e impiego attrezzature in alta montagna, gestendo le risorse in ambienti estremi.

Il Rifugio Boè: contesto e importanza dell'addestramento

Il Rifugio Boè, nel gruppo del Sella in Val di Fassa, è un'area di alta montagna con difficile accessibilità e collegamenti operativi condizionati da altitudine e morfologia. L'esercitazione ha rivestito importanza strategica, simulando un incendio in una struttura isolata e verificando la capacità di operare efficacemente in un luogo remoto. L'operazione ha confermato l'elevato livello di preparazione e la necessità di testare le procedure in condizioni che replicano le sfide di un'emergenza in quota.