Un uomo di 46 anni, originario della Repubblica di Capo Verde e già noto alle forze dell'ordine per precedenti penali, è stato arrestato a Roma con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Roma Cassia, ha avuto luogo il 30 settembre 2026. L'intervento ha portato al sequestro di oltre 42 chili di hashish, il cui valore sul mercato al dettaglio è stato stimato in circa 210 mila euro.

L'azione dei militari è scattata in via Fosso del Poggio, dove l'uomo è stato inizialmente fermato a piedi all'esterno della sua abitazione per un controllo di routine.

A seguito dell'identificazione e di ulteriori accertamenti, i Carabinieri della Sezione Operativa hanno deciso di estendere la verifica all'appartamento in uso al 46enne. È stato proprio durante questa perquisizione domiciliare che è emersa la vasta quantità di stupefacente.

Il maxi sequestro di droga nell'abitazione

All'interno dell'appartamento, i Carabinieri hanno rinvenuto un totale di 42,644 chili di hashish. La sostanza stupefacente era meticolosamente suddivisa in numerosi panetti e ovuli, pronta per essere immessa nel circuito dello spaccio. La scoperta più significativa è avvenuta grazie alla perquisizione approfondita: la droga era stata abilmente occultata in due freezer a pozzetto, utilizzati presumibilmente per celare l'ingente carico.

Oltre all'hashish, l'operazione ha portato al sequestro di altro materiale ritenuto fondamentale per l'attività illecita. Sono stati infatti trovati diversi strumenti e materiali specifici per il confezionamento delle dosi, elementi che rafforzano l'ipotesi di un'organizzazione finalizzata allo spaccio. Inoltre, sono stati recuperati 1.400 euro in contanti, somma che, secondo gli inquirenti, rappresenta il provento diretto delle attività di spaccio già compiute.

Le conseguenze dell'arresto e il percorso giudiziario

Ultimate le formalità di rito presso la caserma, il 46enne è stato immediatamente condotto presso il carcere di Regina Coeli, dove è stato messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

L'accusa formale a suo carico è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, un reato grave che comporta pene significative.

È importante sottolineare che il procedimento giudiziario si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Questo significa che, in conformità con i principi del nostro ordinamento giuridico, l'indagato è da considerarsi presunto innocente fino a un'eventuale e definitiva condanna. L'intera operazione, dal controllo in strada al rinvenimento dell'hashish nei freezer, costituisce un tassello fondamentale nelle indagini volte a contrastare il traffico di droga nella Capitale.