L'amministrazione capitolina ha intrapreso un'azione decisa per la regolamentazione del traffico nel centro storico di Roma, annunciando la revoca di oltre 130mila permessi Ztl e l'introduzione di un divieto temporaneo per i veicoli adibiti al trasporto merci. Queste misure mirano a decongestionare l'area centrale della Capitale, migliorandone la vivibilità e la fluidità della circolazione.
La recente comunicazione diffusa a Roma, datata 1 settembre 2026 e diramata alle ore 19:56, ha delineato con chiarezza tre distinti interventi già avviati sul fronte dei permessi Ztl.
A partire dal primo luglio, sono stati esclusi dalla possibilità di accedere al centro storico ben 72.400 permessi collegati ad auto elettriche. Successivamente, sono stati eliminati 20.000 permessi disabili che risultavano intestati a persone ormai decedute, un'azione volta a correggere abusi e inefficienze. Infine, dal 22 agosto, sono stati rimossi ulteriori 37.700 permessi relativi alle cosiddette “terze auto” connesse a contrassegni disabili, completando così un'ampia revisione del sistema di autorizzazioni.
Stop ai veicoli merci: date e motivazioni
Un'altra importante novità riguarda il divieto temporaneo di accesso e sosta per i veicoli merci nel cuore della città. Questo provvedimento entrerà in vigore dal 7 settembre al 7 dicembre 2026 e sarà operativo nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 18.
L'ordinanza sindacale che lo dispone è stata pensata come parte di un più ampio sforzo di decongestione dell'area centrale, particolarmente sollecitata in questo periodo.
L'assessore del Comune di Roma alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha chiarito le motivazioni alla base di questa scelta. La misura è strettamente collegata alla forte concentrazione di cantieri che interessano il centro storico in queste settimane. Tra questi, spiccano il cantiere della Metro C a piazza Venezia e numerosi interventi sui sottoservizi. Tali lavori hanno comportato una significativa riduzione dello spazio disponibile per la circolazione e la sosta, rendendo le operazioni di carico e scarico nelle ore di maggiore affluenza un fattore critico per la congestione del traffico.
È importante sottolineare che il divieto è di natura temporanea e nasce da una circostanza specifica e limitata nel tempo. L'assessore ha precisato che “Il divieto non riguarda la fascia serale, che resta disponibile per le consegne”, garantendo così la continuità delle attività commerciali e logistiche in orari meno critici per la viabilità. Il periodo di tre mesi, dal 7 settembre al 7 dicembre, si inserisce nella medesima strategia di riduzione degli accessi autorizzati già applicata ai permessi Ztl, evidenziando un approccio coordinato dell'amministrazione capitolina.
Area interessata e regole operative del divieto
L'ordinanza sperimentale, firmata il 31 luglio dal sindaco Roberto Gualtieri, interessa le aree comprese nella Ztl A1 e nelle zone limitrofe del centro storico.
Il perimetro designato include alcune delle zone più iconiche e trafficate della Capitale, come piazza Venezia, via del Corso, Campo de' Fiori, piazza Navoli, il Pantheon e l'area circostante la Fontana di Trevi. Questo ampio raggio d'azione sottolinea l'intento di avere un impatto significativo sulla fluidità del traffico in un'area di altissimo valore storico e turistico.
Il divieto si applica a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci, anche se in posss.