Il processo d'appello Ruby ter riprende a Milano il 30 settembre 2026, dopo l'udienza di giugno. Il procedimento, con 22 imputati tra cui Karima El Mahroug (nota come Ruby), verte sull'ipotesi di corruzione in atti giudiziari. La Corte d'appello ha riaperto l'istruttoria, accogliendo le istanze difensive e disponendo l'ascolto di nuovi testimoni.
Tra i citati spicca Giuseppe Spinelli, storico ragioniere e contabile di fiducia di Silvio Berlusconi. L'udienza prevede testimonianze cruciali per le posizioni di Iris Berardi, Francesca Cipriani e Aris Espinosa, sebbene la sua presenza resti incerta.
La riapertura dell'istruttoria e i testimoni chiave
La Corte ha disposto l'audizione di circa 40 testimoni, con due udienze aggiuntive già fissate per ottobre. L'obiettivo è verificare le dichiarazioni rese in passato dalle giovani donne che frequentavano Villa San Martino ad Arcore, residenza di Silvio Berlusconi, in merito alle serate al centro dei processi Ruby. Si cercherà di chiarire la qualificazione delle dichiarazioni e l'eventuale descrizione delle feste come "cene eleganti".
Il tema delle testimonianze è cruciale: il reato di falsa testimonianza, sebbene prescritto, è presupposto dell'accusa di corruzione in atti giudiziari. Tra gli imputati, oltre a Karima El Mahroug, figurano il suo ex legale Luca Giuliante e le ex olgettine.
La Corte è presieduta da Maria Rosaria Correra; la Procura generale è rappresentata dal sostituto pg Luca Poniz e dal pm applicato Luca Gaglio.
Le tappe successive e il precedente di primo grado
Le discussioni finali sono calendarizzate per il 3 e il 26 novembre. Il primo grado, conclusosi nel 2023, aveva assolto tutti gli imputati, incluso Silvio Berlusconi. Il verdetto si basava su una questione giuridica: le ex ospiti erano state ascoltate come semplici testimoni nei precedenti processi Ruby, pur dovendo essere già indagate per i versamenti ricevuti. Le assoluzioni sono state impugnate dalla Procura.