Due turisti inglesi sono stati salvati sull’isola di Tavolara, dopo essersi smarriti durante un’escursione notturna lungo sentieri particolarmente impervi. L’intervento di soccorso, coordinato nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2026, ha visto il tempestivo impiego dei vigili del fuoco e della Guardia Costiera, attivati dal lancio di un razzo di segnalazione da parte degli escursionisti in difficoltà.

La vicenda ha avuto inizio quando i due turisti, impegnati in un percorso sull’isola, sono stati sorpresi dall’arrivo del buio. Incapaci di ritrovare la via per la discesa, hanno deciso di chiedere aiuto.

L’allarme è scattato con il calare della sera, quando il segnale luminoso del razzo ha attivato le ricerche. La Capitaneria di Porto e il Comando dei vigili del fuoco hanno prontamente coordinato l’operazione di recupero. Una squadra di terra dei vigili del fuoco è stata rapidamente inviata sull’isola, trasportata da un mezzo nautico della Guardia Costiera, per avviare l’intervento di ricerca e recupero delle persone.

Le ricerche lungo il sentiero verso la Madonnina

Una volta giunti a Tavolara, gli operatori hanno immediatamente intrapreso le operazioni di ricerca, imboccando il sentiero in salita che conduce verso la zona della Madonnina. Le ricerche si sono protratte per circa un’ora, svolgendosi nell’oscurità della notte e concentrandosi nell’area dove si presumeva che i due escursionisti potessero essersi bloccati dopo aver perso l’orientamento.

Dopo un’intensa attività di perlustrazione e un meticoloso lavoro sul campo, i soccorritori sono riusciti a stabilire un primo contatto vocale con i dispersi, un momento cruciale per la buona riuscita dell’intervento di salvataggio.

Il contatto ha permesso alla squadra di localizzare con precisione i due turisti, che si trovavano all’interno della fitta macchia mediterranea. Dopo il ritrovamento, i vigili del fuoco hanno proceduto a verificare attentamente le condizioni di salute degli escursionisti. Fortunatamente, non sono state riscontrate criticità sanitarie, e le loro condizioni sono state giudicate buone e stabili. I due sono stati quindi accompagnati in sicurezza a valle, mettendo fine all’intervento di recupero e garantendo il loro rientro in condizioni di tranquillità.

Il contesto geografico e la natura impervia di Tavolara

L’isola di Tavolara, situata nella parte nord-orientale della Sardegna, rientra nel territorio del Comune di Olbia. Questa imponente formazione geologica è descritta come una montagna calcarea e granitica che emerge maestosa dal mare, raggiungendo un’altezza di 560 metri e estendendosi per una lunghezza di quattro chilometri. Il suo territorio è caratterizzato da rocce impervie e una marcata verticalità, elementi che hanno contribuito in modo significativo alla difficoltà dell’escursione e allo smarrimento dei due turisti.

L’isola non è solo un punto di riferimento geografico di grande impatto visivo, ma dà anche il nome all’importante Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo.

Quest’area si estende lungo il litorale dei comuni di Loiri Porto San Paolo, Olbia e San Teodoro, coprendo una vasta estensione di 76 chilometri di costa e circa 15 mila ettari di superficie marina e terrestre, testimoniando la ricchezza naturalistica e la necessità di protezione ambientale del luogo.