Milano si prepara a rendere l'ultimo omaggio a Sandro Mazzola, leggenda del calcio nerazzurro e della Nazionale italiana. I funerali si terranno domani pomeriggio nella storica basilica di Sant'Ambrogio, con una cerimonia pubblica che vedrà la partecipazione della cittadinanza. In segno di rispetto e cordoglio, sia nel capoluogo lombardo che a Vedano al Lambro, località dove Mazzola risiedeva, è stato proclamato il lutto cittadino e le bandiere saranno esposte a mezz'asta.

Per espressa volontà della famiglia, l'accesso all'interno della basilica sarà soggetto a restrizioni.

Non saranno ammesse telecamere, macchine fotografiche, né riprese o contenuti realizzati con smartphone. I posti disponibili all'interno della chiesa saranno limitati e in larga parte riservati, pertanto la presenza anticipata non garantirà l'accesso alla cerimonia funebre.

Accessi e disposizioni per i media

Per i professionisti dell'informazione, inclusi giornalisti, operatori e fotografi, è stata predisposta un'area dedicata all'esterno della basilica. Questa scelta mira a distinguere lo spazio della cerimonia da quello destinato al lavoro dei media, in piena osservanza delle indicazioni fornite dalla famiglia. La principale direttiva rimane la severa limitazione all'uso di strumenti di ripresa all'interno di Sant'Ambrogio, estesa anche ai dispositivi mobili personali.

Nonostante il carattere pubblico dell'evento, la capienza della basilica sarà condizionata dai posti effettivamente disponibili e dalle riserve già stabilite. L'invito a presentarsi con anticipo è legato proprio a questa esigenza organizzativa: l'arrivo davanti alla basilica non assicura automaticamente l'ingresso. Il lutto cittadino coinvolge sia Milano che Vedano al Lambro, luoghi profondamente legati all'ultimo saluto e alla quotidianità vissuta da Mazzola.

Il ricordo a Vedano al Lambro

A Vedano al Lambro, il ricordo di Mazzola è intriso della sua vita di paese. I vicini lo hanno descritto come una persona gentile e semplice, abituata a passeggiare per le strade, a sostare sulle panchine in piazza, a frequentare il parco locale e a recarsi dal barbiere Diego.

Negli ultimi anni, Mazzola aveva vissuto nell'abitazione di una delle figlie, in una palazzina situata a poca distanza dal Parco di Monza, ricevendo assistenza dai suoi familiari.

La famiglia, composta dai figli Ilaria, Valentina, Sandro junior e Paolo, ha scelto di non allestire una camera ardente. La moglie Graziella, che Mazzola aveva conosciuto in gioventù e sposato nel 1964, era venuta a mancare alcuni anni fa. Il figlio Sandro junior ha spiegato la decisione di non allestire la camera ardente, sottolineando il desiderio di un addio più intimo e riservato.