Il questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, ha disposto la sospensione della licenza e la chiusura per 15 giorni di una sala slot situata in corso Margherita di Savoia, nel cuore della città. Il provvedimento è scattato a seguito di approfonditi controlli condotti dagli agenti, i quali hanno accertato la presenza all'interno dell'esercizio di minorenni e di persone con precedenti penali.

Le verifiche hanno rivelato ulteriori gravi irregolarità. La sala slot, infatti, non rispettava gli orari di chiusura stabiliti dalle ordinanze comunali, operando oltre i limiti consentiti.

A ciò si è aggiunta l'assenza del titolare della concessione o di un suo delegato, figura la cui presenza è obbligatoria secondo le normative vigenti per garantire un adeguato controllo sull'attività e prevenire abusi.

Le violazioni accertate nella sala giochi

Gli accertamenti condotti hanno riguardato specificamente il rispetto delle condizioni essenziali per la gestione di una sala giochi e la conformità delle presenze al suo interno. La decisione di imporre una chiusura di 15 giorni e la sospensione della licenza è stata determinata dalla combinazione di più fattori critici: la rilevata presenza di minori, l'ingresso a persone con pregiudicati, il mancato rispetto degli orari comunali e l'assenza del responsabile o di un suo delegato.

Queste violazioni non rappresentano un episodio isolato. Le irregolarità riscontrate si collegano a precedenti episodi avvenuti già nel marzo precedente. Il gestore della sala slot aveva già commesso infrazioni analoghe. In un contesto di recidiva, le normative prevedono che, in caso di ulteriori violazioni, il provvedimento a carico dell'esercizio possa aggravarsi fino alla revoca definitiva della licenza, un'eventualità che sottolinea la serietà delle infrazioni commesse.

Precedente intervento e quadro normativo

Un intervento simile era già stato attuato il 18 marzo 2026, quando la Questura di Sassari aveva comunicato una sospensione della licenza, in quel caso per sette giorni, a una sala slot cittadina.

Tale provvedimento era stato emesso ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS), a seguito di un'operazione mirata della Squadra di Polizia amministrativa, focalizzata sul contrasto del gioco illegale e delle irregolarità nel settore.

Anche in quell'occasione, la comunicazione di marzo aveva evidenziato violazioni amministrative precise: la mancata presenza del titolare o di un suo preposto, condizione che favorisce il potenziale accesso di persone di minore età. L'esercizio era stato trovato aperto al pubblico in un orario non consentito dalle ordinanze comunali e, analogamente all'attuale situazione, al suo interno era stata rilevata la presenza di persone pregiudicate. Il provvedimento di marzo era stato qualificato come una misura urgente necessaria per ripristinare la legalità e la sicurezza pubblica.