La Consulta per le Persone in Difficoltà (CPD) ha lanciato due importanti concorsi nazionali rivolti alle scuole, nell'ambito del DisFestival, la rassegna dedicata alla cultura dell'inclusione. Le iniziative, presentate a Torino il 15 settembre 2026, mirano a sensibilizzare gli studenti sui pregiudizi, incoraggiandoli a decostruirli e a contribuire attivamente al miglioramento del contesto sociale in cui vivono.

Il primo progetto è la terza edizione del concorso di giornalismo scolastico “Disattiva i pregiudizi e scrivi il cambiamento”, promosso in collaborazione con La Stampa e CPD.

Quest'anno, il tema guida è lo sport, riconosciuto come un veicolo privilegiato di inclusione. Il concorso si articola in due categorie distinte: una dedicata ai video, per gli studenti dalla scuola dell’infanzia alle scuole medie, e un’altra per la carta stampata, rivolta specificamente agli alunni delle scuole medie.

Un percorso innovativo su empatia, creatività e start up inclusive

La seconda iniziativa è la prima edizione del concorso “Include! Empatia, creatività e start up inclusive”. Questo progetto è frutto della collaborazione tra CPD, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo per il Sociale, sempre con il supporto de La Stampa. Si tratta di un percorso formativo di 40 ore, integrato nell'ambito della formazione scuola-lavoro, destinato a 15 classi del triennio delle scuole secondarie superiori, che opereranno in team.

Il cuore di questa esperienza è un project work mirato: a ogni team viene assegnata una specifica disabilità e un contesto di riferimento, come la scuola, lo sport o la cultura. Gli studenti sono chiamati a sviluppare un progetto partendo da due domande chiave: “Quali difficoltà vivrei in questo contesto e cosa posso fare per superarle?”. L'obiettivo è far emergere ostacoli concreti e proporre soluzioni inclusive innovative, rimanendo all'interno di ambiti strettamente legati alla loro vita quotidiana e al loro futuro.

Il ruolo della scuola nella lotta ai pregiudizi

Maurizio Montagnese, presidente di CPD, e Giovanni Ferrero, direttore, hanno sottolineato l'importanza fondamentale di partire dalla scuola e dalla formazione per abbattere i pregiudizi.

L'assessora comunale alle Politiche educative, Carlotta Salerno, ha ribadito il legame tra queste iniziative e la necessità di “cambiare la modalità di pensare”, evidenziando il ruolo cruciale dell'educazione nel promuovere una cultura più aperta e accogliente.