L'ultimo ricercato dell'operazione "Golden Mole", l'indagine su un audace assalto all'oro in Sardegna, si è costituito alla Questura di Cagliari il 22 settembre 2026. L'uomo, originario di Fonni e destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare, è ora recluso nel carcere di Uta. La sua costituzione chiude una fase importante dell'inchiesta, che il 25 luglio2026 aveva già portato all'arresto di dieci persone.
L'indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), ha riguardato un gruppo accusato di aver pianificato un colpo di grande portata.
Il bersaglio era un trasporto di oltre 30 chilogrammi di oro dallo stabilimento produttivo della Portovesme srl a San Gavino Monreale, destinato a un caveau ad Arezzo. L'uomo di Fonni era irreperibile al momento del blitz iniziale.
Le accuse e il piano criminale
Le accuse contestate sono gravi: tentata rapina (Art. 628 bis C.P. sugli assalti ai portavalori), detenzione e porto illegale di armi, e ricettazione di veicoli. Il piano prevedeva di sottrarre l'oro dalla fonderia della Portovesme srl di San Gavino Monreale durante il trasferimento verso Arezzo, con l'ipotesi alternativa di un'azione diretta contro il caveau stesso, dove erano custoditi altri lingotti.
La ricostruzione ha delineato un piano dettagliato.
Il furgone portavalori avrebbe dovuto trasportare circa 30 chilogrammi di lingotti d'oro, per un valore stimato di 6 milioni di euro. Il percorso considerato, dal San Gavino Monreale verso Arezzo, comprendeva la direttrice verso Olbia. L'area industriale di San Gavino Monreale era indicata come luogo strategico per l'assalto.
Il blitz del 25 luglio e i sequestri
Il blitz del 25 luglio 2026, frutto dell'indagine DDA, aveva portato al sequestro di armi, esplosivi e dieci veicoli rubati, tra cui un carro attrezzi destinato alla rapina. L'inchiesta ha rivelato che il gruppo non puntava solo al furgone portavalori, ma aveva considerato anche l'assalto al caveau della fonderia della Portovesme srl, dove erano presenti ulteriori lingotti d'oro. Questa duplice strategia evidenzia la complessità del piano criminale.