La sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, è stata posta sotto tutela dalle forze dell’ordine a seguito di gravi minacce, rivolte anche ai figli. La decisione è stata formalizzata il 16 settembre 2026, dopo un incontro in Prefettura a Reggio Calabria. La prima cittadina ha confermato un provvedimento riservato, collegato a indagini, e l'ottenimento della tutela H24 per sé e per la famiglia.

Dopo la notifica, la sindaca Scarcella ha espresso ritrovata serenità. Ha ringraziato i componenti del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto, il questore, e i comandanti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri.

Le sue parole, “Mi sento sicuramente molto più serena”, evidenziano il sollievo per le misure di protezione.

Le intimidazioni e l'azione amministrativa

La sindaca Scarcella ha collegato le intimidazioni subite alla propria azione amministrativa nel Comune di Gioia Tauro. Ha richiamato l’invio di una Commissione di accesso al Comune, provvedimento accolto con rispetto verso le istituzioni e di cui attende gli esiti, ritenendolo potenzialmente legato agli episodi minatori che hanno colpito la sua famiglia.

Tra gli atti amministrativi menzionati, spicca la notifica a mano dei tributi arretrati degli ultimi cinque anni, mai richiesti prima, a un vertice della ’ndrangheta. Ha inoltre avviato interventi per la demolizione di immobili abusivi, tra cui un edificio già oggetto di un'ordinanza del 2016 mai eseguita.

Cruciali anche gli spostamenti di dipendenti comunali: persone perbene ma legate da stretti rapporti di parentela a contesti di cosca, un'azione volta a garantire trasparenza e integrità dell'amministrazione.

I gravi episodi intimidatori

Nel ricostruire il quadro delle minacce, la sindaca Scarcella ha fatto riferimento a due episodi gravi. Il primo, il 18 dicembre, ha visto il recapito alla sua abitazione di proiettili di Kalashnikov, un chiaro messaggio intimidatorio. Il secondo riguarda una lettera minatoria, con minaccia diretta, aggravando la situazione di pericolo per la prima cittadina e la sua famiglia.