I territori di Marche e Umbria, colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 (nella zona di Ancona) e del 9 marzo 2023 (nell'area di Umbertide), hanno ottenuto una significativa modifica dei termini per la ricostruzione privata. Una nuova ordinanza, frutto della collaborazione e condivisione con la Cabina di coordinamento e le rispettive Regioni Marche e Umbria, introduce scadenze più ampie, con l'obiettivo di offrire maggiore flessibilità e supporto a cittadini e professionisti coinvolti nel complesso processo di ripristino.
Nello specifico, la data ultima per la presentazione delle richieste di contributo è stata estesa fino al 31 dicembre 2027.
Contestualmente, la scadenza per il deposito degli incarichi professionali è stata posticipata dal precedente 30 settembre al 31 dicembre 2026. Questa proroga è stata pensata per agevolare tutte le parti interessate nelle aree danneggiate dai terremoti.
Le nuove scadenze e le procedure per i contributi
Il provvedimento in questione apporta modifiche sostanziali all'ordinanza numero 1 del 2 luglio 2025, intervenendo in maniera mirata sulle scadenze operative collegate alla presentazione delle domande di contributo. Tutte le richieste dovranno essere inoltrate agli Uffici speciali per la ricostruzione, utilizzando l'apposita piattaforma telematica Gedisi, che rimane il canale esclusivo per la trasmissione degli atti.
Il nuovo termine per tale operazione è fissato, come detto, alla fine del 2027.
Per quanto concerne gli adempimenti relativi agli incarichi professionali, il contratto con il professionista designato per la progettazione degli interventi di ricostruzione dovrà essere depositato entro il 31 dicembre 2026. Questo passaggio è da considerarsi obbligatorio, sempre tramite la piattaforma Gedisi, qualora la domanda di contributo non sia ancora stata presentata. La ricostruzione privata si articola quindi in questi due momenti distinti e fondamentali, garantendo un percorso chiaro e tempistiche più distese.
Il commento del commissario straordinario Guido Castelli
Il commissario straordinario Guido Castelli ha sottolineato l'importanza strategica di questa proroga, affermando che essa è volta a "dare più tempo a cittadini e professionisti" per completare con la dovuta attenzione tutti gli adempimenti burocratici e tecnici necessari alla presentazione delle domande.
La gestione di queste pratiche, come ribadito, rimane sotto la supervisione degli Uffici speciali e attraverso la piattaforma Gedisi, confermata come strumento centrale per tutte le comunicazioni e la trasmissione documentale.
Castelli ha inoltre inquadrato questo intervento in una prospettiva più ampia, definendolo parte di un "orizzonte temporale più ampio" per gli interventi di ricostruzione post-terremoto nelle zone di Ancona e Umbertide. Questa visione si allinea e trae spunto dalla proroga, estesa fino al 2029, della gestione commissariale per la ricostruzione del sisma del 2016. Tale approccio mira a stabilire un modello di riferimento per garantire tempi adeguati e una ricostruzione efficace anche per gli eventi sismici più recenti, quelli del 2022 e del 2023.