Due escursioniste pordenonesi di 25 e 30 anni sono state soccorse nella notte sul Monte Duranno. Sorprese dal buio durante la discesa, le escursioniste si trovavano tra i 2.300 e i 2.400 metri di quota, nelle Dolomiti Friulane, non potendo proseguire in sicurezza.

La richiesta di aiuto è scattata intorno alle 22.15, dopo la segnalazione del gestore del Rifugio Maniago, con cui erano in contatto via WhatsApp. Pur attrezzate con corda e torce frontali e avendo superato il tratto più impegnativo tra la cima del Duranno e la cengia, l'oscurità ha reso difficile l'individuazione del tracciato sul costone roccioso.

Il contatto con il Rifugio Maniago e l'allerta soccorsi

Durante la discesa, le escursioniste avevano inviato al gestore del Rifugio Maniago foto e coordinate per indicazioni. Intorno alle 19 avevano superato la sezione più impegnativa, che richiedeva corda. Hanno tentato di proseguire. Col buio, però, l'orientamento è divenuto molto complicato: il percorso, un costone roccioso con piccoli continui spostamenti tra versanti, era difficile da riconoscere anche con le torce frontali.

Di fronte alle difficoltà, il gestore del Rifugio Maniago ha allertato la stazione Valcellina del Soccorso Alpino, descrivendo la situazione. I soccorritori hanno contattato direttamente le escursioniste per valutarne condizioni e posizione.

Poco dopo, intorno alle 22.15, è stata inoltrata la chiamata al Nue112. La Sores ha così attivato la stazione Valcellina del Soccorso Alpino e l'elisoccorso regionale in configurazione notturna.

Le operazioni di recupero in elicottero

La centrale operativa ha indicato alle donne di fermarsi e attendere l'elicottero, evitando spostamenti. L'elicottero ha raggiunto inizialmente l'aviosuperficie di Pian Pinedo, a Cimolais, dove ha imbarcato un secondo tecnico di elisoccorso dopo lo sbarco del personale medico.