Un forte temporale ha flagellato Palermo e la sua provincia nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2026, innescando una vasta mobilitazione che ha visto i vigili del fuoco impegnati in oltre 40 interventi per far fronte alle conseguenze del maltempo. La perturbazione ha causato estesi allagamenti stradali, la caduta di numerosi alberi e la necessità di urgenti verifiche su elementi strutturali esterni degli edifici, generando consistenti disagi alla circolazione in diverse aree del capoluogo siciliano.
Nel corso delle complesse operazioni di soccorso, due automobilisti sono stati prontamente tratti in salvo dopo essere rimasti intrappolati dall'acqua che aveva invaso le carreggiate.
Le situazioni più critiche e che hanno richiesto un intervento immediato si sono registrate in via Imera e via Ugo La Malfa, dove l'entità degli allagamenti ha reso impraticabili le strade e indispensabile l'opera dei soccorritori.
Danni diffusi: alberi caduti e veicoli coinvolti
La violenza del temporale notturno ha avuto come conseguenza diretta la caduta di decine di alberi, alcuni dei quali si sono abbattuti con forza su auto parcheggiate, provocando danni significativi. Le zone più colpite da questi eventi includono via Filippo Corazza, via Paolo Emiliani Giudici, via Mazzara, viale Michelangelo e un tratto dell'autostrada Palermo-Mazara del Vallo. La presenza di numerosi allagamenti ha gravemente compromesso la viabilità urbana, creando notevoli e prolungate difficoltà per il flusso del traffico.
A partire dalle prime ore della mattina del 18 settembre, sono stati avviati controlli approfonditi e mirati su cornicioni e balconi pericolanti. Queste importanti verifiche sono state disposte per accertare la stabilità e l'integrità degli elementi esterni degli edifici, particolarmente esposti all'intensità del maltempo e delle forti raffiche di vento della notte, in risposta alle numerose richieste e segnalazioni di potenziali situazioni di pericolo pervenute durante le ore di pioggia più intensa.
Allerta meteo e impatto sul territorio palermitano
Il contesto meteorologico che ha preceduto l'evento era stato attentamente monitorato e delineato dalla Protezione Civile Regionale, che aveva emesso l'avviso 26260 per rischio meteo-idrogeologico e idraulico.
Tale avviso, con validità dalle ore 16:00 del 17 settembre fino alle ore 24:00 di venerdì 18 settembre, riguardava un'ampia porzione della Sicilia, inclusa la provincia di Palermo, con un livello di allerta gialla.
L'allerta gialla segnalava un potenziale rischio connesso a fenomeni idrogeologici e idraulici sul territorio. Nel capoluogo, le conseguenze più evidenti e immediate registrate nella notte hanno riguardato principalmente l'accumulo di ingenti quantità d'acqua sulle strade, la caduta di alberi e la conseguente necessità di ispezioni urgenti su balconi e cornicioni. L'attività incessante dei vigili del fuoco è rimasta focalizzata sulla gestione delle emergenze e sul progressivo ripristino delle condizioni di normalità a seguito del violento temporale che ha interessato l'intera area metropolitana di Palermo.