Teramo piange la scomparsa di Pino Di Simone, 53 anni, affettuosamente conosciuto da tutti come “Pino’s taxi”. Il decesso è avvenuto nel pomeriggio del 30 settembre 2026 nella sua abitazione, presumibilmente a causa di un malore. La notizia ha scosso la comunità, che vedeva in Pino una figura di riferimento per la sua costante disponibilità nel fornire passaggi a chi ne avesse avuto bisogno.
Il soprannome “Pino’s taxi” non era casuale, ma sintetizzava perfettamente il rapporto di fiducia e il servizio informale che Pino offriva. La sua reperibilità e la sua prontezza nel rispondere alle richieste lo avevano reso una presenza preziosa nella vita quotidiana di molti teramani.
Il suo nome era sinonimo di aiuto concreto per chi necessitava di spostarsi.
Un servizio quotidiano
La morte è sopraggiunta nella residenza di Pino Di Simone, con le prime indicazioni che puntano a un probabile malore come causa. L’età, 53 anni, rende la sua scomparsa ancora più prematura. La notizia della sua dipartita ha subito fatto emergere il legame indissolubile tra il suo soprannome e il ruolo svolto nella comunità. Era la persona da contattare quando serviva un passaggio, un gesto semplice ma fondamentale per molti.
Il cordoglio cittadino si esprime con parole che sottolineano il vuoto lasciato: “Pino, purtroppo, non c’è più e Teramo sarà da oggi un po’ più sola”. Questa frase cattura la percezione di una perdita tangibile per la comunità locale, dove Pino Di Simone rappresentava un punto di riferimento concreto, una figura sempre raggiungibile per accompagnare chiunque avesse necessità di muoversi in città.
Il contesto di Teramo
Teramo, capoluogo dell’omonima provincia abruzzese, è una città dal profilo geografico suggestivo, situata tra il mare Adriatico e le vette del Gran Sasso. Storicamente conosciuta come Interamnia dai Romani, per la sua posizione tra i fiumi Tordino e Vezzola, la città conserva un’identità legata al suo territorio.
In questo scenario urbano, la figura di Pino Di Simone emergeva per il suo ruolo nei rapporti interpersonali, caratterizzato da un servizio di trasporto informale ma essenziale, basato sulla disponibilità e sulla fiducia reciproca. La sua scomparsa lascia un segno tangibile nella trama sociale di Teramo.