A Termoli, il 18 settembre 2026, la Polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari nei confronti di due fratelli della comunità Sinti. I due sono indagati per tentato omicidio, atti persecutori aggravati, minacce e violenza privata ai danni di due conoscenti di un'altra famiglia Sinti. L'operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Campobasso e dal Commissariato di Termoli, si inserisce in una faida familiare iniziata nel gennaio 2026.

Le misure, emesse dal Gip del Tribunale di Larino, prevedono la custodia in carcere per uno dei fratelli e gli arresti domiciliari per l'altro.

L'esecuzione è avvenuta nella mattinata odierna, a conclusione di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Larino, che ha ricostruito una serie di episodi violenti.

L'escalation della violenza tra famiglie

La genesi dell'escalation risale al gennaio 2026, quando una lite per motivi futili ha innescato una profonda rivalità tra i due nuclei familiari. La situazione è degenerata in una vera e propria guerra tra famiglie, caratterizzata da liti, incendi dolosi di autovetture, minacce reciproche, anche di morte, e tentativi di investimento con auto di grossa cilindrata. Questi episodi sono alla base delle accuse contestate.

Un momento decisivo dell'inchiesta è stato l'intervento tempestivo degli agenti, che hanno bloccato un'autovettura prima che potesse colpire le persone prese di mira.

L'attività tecnica e investigativa, coordinata dalla Procura di Larino, si è rivelata fondamentale. Attraverso intercettazioni, gli inquirenti hanno potuto monitorare movimenti e intenzioni dei sospettati, consentendo un'azione preventiva che ha evitato conseguenze più tragiche.

Le indagini e i profili degli indagati

L'indagine ha permesso di delineare un chiaro quadro delle responsabilità attribuite ai due fratelli, entrambi noti per numerosi precedenti penali. Il provvedimento del Gip ha differenziato le misure cautelari, riconoscendo la gravità delle condotte. Le persone offese sono due conoscenti degli arrestati, membri dell'altra famiglia coinvolta nella faida.