Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha disposto divieti precauzionali dopo l’incendio sviluppatosi nella notte tra il 18 e il 19 settembre 2026 in una ditta di strada di Recentino, nell’area di Maratta. L’ordinanza, con efficacia immediata fino alla mezzanotte del 26 settembre 2026, riguarda l'area compresa entro un raggio di tre chilometri dallo stabilimento. Il provvedimento interviene dopo il rogo nell’area esterna di stoccaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) della società Pileri e C. s.r.l., in strada di Recentino n.

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Le prescrizioni, indicate a scopo precauzionale, hanno efficacia immediata fino alla mezzanotte del 26 settembre per l'area entro un raggio di 3 chilometri. La misura vieta la raccolta, il consumo, la cessione a terzi e l’immissione in commercio di prodotti alimentari vegetali coltivati all’aperto e rimasti esposti dopo l’inizio dell’incendio. Sono esclusi i prodotti raccolti prima dell’evento e custoditi in ambienti chiusi e protetti.

Limitazioni per alimenti, animali e attività

Il divieto si estende alla raccolta e al consumo di funghi epigei spontanei e di ogni altro prodotto spontaneo edule esposto all’aperto. Nel settore zootecnico, l’ordinanza vieta il pascolo degli animali e il razzolamento degli animali da cortile.

Proprietari e detentori devono ricoverare gli animali in spazi protetti, impedendo l’accesso a terreni, erba, alimenti o acqua potenzialmente esposti alle ricadute.

Il provvedimento proibisce inoltre l'utilizzo, la somministrazione o la movimentazione per l’alimentazione animale di foraggi, cereali e altri mangimi coltivati o conservati all’aperto ed esposti dopo l’inizio dell’incendio. Gli alimenti zootecnici e l’acqua di abbeverata devono restare coperti e protetti. Le produzioni, i materiali e gli alimenti interessati dai divieti devono essere separati, identificati e mantenuti in condizioni tali da impedirne l’uso o la diffusione fino alle determinazioni successive agli esiti analitici. L’eliminazione autonoma come rifiuti è vietata senza le indicazioni delle autorità competenti.

Sul fronte delle attività quotidiane, sono sospese le attività ludiche e sportive organizzate all’aperto. Questa misura cautelativa mira a proteggere la popolazione da inquinanti atmosferici residui.