Un insolito ritrovamento ha scosso l'aeroporto di Torino Caselle "Sandro Pertini": una testa di coccodrillo essiccata, appartenente a una specie protetta, è stata scoperta nel bagaglio di un passeggero italiano. L'uomo, giunto a Torino l'8 settembre 2026 dopo un viaggio da Miami con scalo a Istanbul, è stato immediatamente denunciato per l'importazione illegale dell'esemplare.

La scoperta è avvenuta durante i controlli di routine, intensificati nel periodo estivo, condotti congiuntamente dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai militari della Guardia di Finanza.

La testa del rettile, accuratamente avvolta in carta da pacchi, era stata occultata all'interno del bagaglio del viaggiatore. L'esemplare è stato identificato come appartenente alla specie Crocodylia spp, inclusa tra quelle tutelate dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione.

Sequestro e provvedimenti legali

Il passeggero è stato denunciato a piede libero per aver tentato di importare un esemplare di specie protetta senza la necessaria documentazione che ne autorizzasse la regolare introduzione nel territorio nazionale, come previsto dalle normative CITES. A seguito delle approfondite verifiche effettuate nello scalo, la testa di coccodrillo è stata sequestrata.

L'operazione di controllo, che ha portato all'individuazione dell'insolito carico, rientrava in una serie di attività di vigilanza rafforzate presso l'aeroporto di Caselle torinese. Il personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in collaborazione con i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, ha ispezionato i bagagli, permettendo di intercettare l'oggetto trasportato dal passeggero proveniente dagli Stati Uniti via Turchia.

La Convenzione CITES e la tutela delle specie

Il caso evidenzia l'importanza della Convenzione di Washington CITES, un accordo internazionale che regolamenta il commercio di piante e animali a rischio. L'esemplare di coccodrillo rientra pienamente tra le specie protette da questa convenzione, ratificata in Italia con la legge n.

874 del 1975.

L'obiettivo primario della CITES è garantire che il commercio internazionale di esemplari animali e vegetali non metta a rischio la loro sopravvivenza in natura. Attualmente, la Convenzione conta sull'adesione di 184 Paesi e dell'Unione Europea, dimostrando un impegno globale nella salvaguardia della biodiversità. La mancanza della documentazione richiesta per l'importazione di tali specie costituisce una grave violazione delle normative internazionali e nazionali.