NOTA DI CORREZIONE E RETTIFICA DEL 14 SETTEMBRE: Una precedente versione di questo articolo conteneva una fotografia totalmente estranea alle vicende raccontate nell'articolo. Pubblichiamo di seguito la nota integrale dell'avvocato Gioberta, prima dell'articolo.

La sottoscritta avv. Carla Giobergia, in qualità di legale della ditta Officina Meccanica Mogna di Mogna Simone & C., ed in relazione all'articolo pubblicato sul sito Blasting News - riguardante la scoperta da parte dell'Autorità di una officina meccanica abusiva sita in Savigliano (CN), precisa che l'attività della ditta mia cliente è totalmente estranea a quanto riportato nell'articolo.

La ditta Officina Meccanica Mogna di Mogna Simone & C., sita in Savigliano, via San Ciriaco n.7, opera nel pieno rispetto della legalità e possiede tutte le autorizzazioni allo svolgimento dell'attività.

La fotografia precedentemente associata all'articolo, che ritraeva titolari e maestranze della ditta stessa, è stata rimossa dalla redazione poichè del tutto estranea al contesto e gravemente lesiva dell'immagine e della reputazione della ditta mia cliente.

Avv. Carla Giobergia - Savigliano

Un'autofficina meccanica a Savigliano, in provincia di Cuneo, è stata chiusa a seguito di un controllo approfondito condotto dalla Polizia Stradale, che ha permesso di rilevare numerose e significative irregolarità.

Il titolare dell'attività, all'interno del capannone, svolgeva regolarmente mansioni sia di meccanico che di gommista, ma senza possedere le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Le sanzioni complessive comminate per le diverse violazioni superano i 13 mila euro, un importo che deriva sia dalle infrazioni legate all'esercizio abusivo dell'attività sia dalle gravi irregolarità riscontrate nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti speciali prodotti dall'officina.

Nel corso dell'ispezione, gli agenti hanno specificamente contestato una sanzione amministrativa dell'importo di 5.164,33 euro. Contestualmente, sono state sequestrate diverse attrezzature considerate fondamentali per lo svolgimento dell'attività illecita: tra queste figurano una macchina per l'equilibratura delle ruote, uno smonta-gomme professionale e ben tre ponti per il sollevamento delle autovetture.

Tutte queste attrezzature sono state immediatamente sigillate e affidate in custodia giudiziaria, precludendone in modo assoluto qualsiasi possibilità di utilizzo. L'intero accertamento si è concentrato sulla verifica della regolarità dell'attività, sull'effettiva presenza dei titoli autorizzativi richiesti per legge e sulla corretta gestione dei rifiuti presenti all'interno della struttura.

Dettagli sulle irregolarità riscontrate nel capannone

All'interno del capannone, gli ispettori hanno rinvenuto quattro batterie al piombo e un considerevole numero di filtri dell'olio, tutti depositati in maniera non conforme e in diversi punti della struttura, in violazione delle normative ambientali. Questa gestione palesemente irregolare dei rifiuti speciali ha comportato l'applicazione di sanzioni aggiuntive specifiche per un importo complessivo superiore agli 8 mila euro.

Gli accertamenti hanno approfondito anche la documentazione ufficiale relativa all'attività: è emerso che la documentazione camerale indicava ancora una fase meramente preparatoria, finalizzata alla futura apertura dell'officina, mentre al momento del controllo l'attività di meccanico e gommista era già concretamente e pienamente operativa, in totale difformità da quanto dichiarato.

Per avere un quadro completo della situazione, gli inquirenti hanno inoltre acquisito documentazione contabile dettagliata relativa ai lavori già eseguiti. Tale documentazione è stata ritenuta fondamentale per ricostruire con precisione l'effettivo periodo di svolgimento dell'attività illecita prima dell'intervento ispettivo.

Il provvedimento complessivo ha dunque colpito sia l'esercizio abusivo dell'attività, completamente privo dei titoli autorizzativi richiesti dalla legge, sia l'utilizzo delle principali apparecchiature dell'officina, tutte sottoposte a sequestro amministrativo in quanto impiegate in un contesto non autorizzato.

Il provvedimento di chiusura disposto dal Comune

Il Comune di Savigliano ha formalmente disposto la chiusura definitiva dell'attività, motivata principalmente dalla mancanza dei requisiti necessari per operare e dall'assenza della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), un documento obbligatorio per l'avvio e l'esercizio di un'officina meccanica e gommista. Questo importante provvedimento amministrativo è giunto a conclusione degli accertamenti dettagliati eseguiti nel capannone e si aggiunge in modo significativo alle sanzioni pecuniarie già contestate e al sequestro delle attrezzature impiegate illecitamente nell'officina, delineando un quadro di totale irregolarità.