A Torino, la Polizia di Stato ha smantellato un vero e proprio laboratorio dello spaccio, arrestando un uomo di 34 anni e denunciando una donna di 33. L'operazione, avvenuta il 25 settembre 2026, ha preso il via da un controllo stradale di routine che ha rivelato un'attività illecita di vasta portata, culminata nel sequestro di oltre due chili di stupefacenti e quasi 34mila euro in contanti.

L'intervento è scattato quando una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnata nei servizi di controllo del territorio, ha notato un'auto sospetta in via Lessona, all’incrocio con corso Lecce.

A bordo del veicolo, un uomo e una donna hanno mostrato evidenti segni di agitazione alla vista della pattuglia. I poliziotti hanno prontamente invertito la marcia e fermato l'auto per un controllo approfondito.

Durante la perquisizione del mezzo, gli agenti hanno rinvenuto, nascosto sotto il bracciolo centrale, un panetto di hashish del peso di oltre 50 grammi. Addosso al trentaquattrenne, inoltre, sono stati sequestrati più di tremila euro in contanti. Un dettaglio cruciale per le indagini è stato il ritrovamento di un mazzo di chiavi, corredato da una targhetta numerata. Questo elemento ha permesso agli investigatori di risalire a un appartamento nel centro di Torino, indicato come dimora dell’uomo e adibito a B&B.

Il laboratorio dello spaccio nel B&B

L'accesso all'alloggio ha confermato i sospetti della Polizia di Stato, rivelando un ambiente meticolosamente organizzato per la conservazione e il confezionamento di sostanze stupefacenti. All'interno dell'appartamento, trasformato in un vero e proprio centro di smistamento, sono state scoperte casseforti e cassette di sicurezza contenenti quasi 34mila euro in contanti, testimoniando l'entità del giro d'affari illecito.

Il sequestro ha riguardato una vasta gamma di droghe: oltre due chili di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish, crack, anfetamine e metanfetamine. La perquisizione ha inoltre portato alla luce un'ampia dotazione di materiale strumentale all'attività di spaccio: bilancini di precisione, sostanza da taglio, utensili sporchi di stupefacente e tutto il necessario per preparare le dosi.

Non solo, sono state rinvenute anche diverse confezioni di steroidi anabolizzanti e farmaci, una pistola ad aria compressa e numerosi dispositivi informatici e smartphone, probabilmente utilizzati per la gestione dei contatti e delle operazioni.

Arresto e conseguenze legali

Al termine degli accertamenti e della raccolta delle prove, il trentaquattrenne è stato formalmente arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. La donna che lo accompagnava sull'auto, un'italiana di 33 anni, è stata invece denunciata per lo stesso reato. La sequenza degli eventi – dal controllo stradale in via Lessona al rinvenimento del panetto di hashish nel veicolo, dal denaro contante trovato addosso all'uomo alle chiavi con targhetta numerata – ha permesso agli agenti di ricostruire l'intera filiera dello spaccio, portando alla luce un'importante attività criminale nel cuore di Torino.