Un cittadino bosniaco di 40 anni è stato arrestato al traforo del Monte Bianco, diretto in Francia a bordo di un furgone. La polizia ha rinvenuto tre bombe a mano nel veicolo. L'arresto, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, è avvenuto durante controlli di frontiera, attivati da una segnalazione anonima su possibile droga e armi.
Gli ordigni sono stati individuati nelle verifiche. Gli artificieri sono intervenuti per controllo e messa in sicurezza. L'auto era ritenuta sospetta peraver già transitato più volte nel territorio nazionale. Le tre granate, di fabbricazione ex jugoslava e cariche di esplosivo, erano nascoste nel passaruota.
Arresto e accuse di traffico internazionale
Il conducente, il cittadino bosniaco di 40 anni, non ha precedenti in Italia ma è noto alla polizia francese. Le tre granate rinvenute sono il fulcro dell'accusa: detenzione e traffico internazionale di materiale esplodente.
Dopo l'arresto, il quarantenne è stato trasferito nella casa circondariale di Brissogne (Aosta). Le indagini, affidate alla squadra mobile della questura di Aosta, riguardano il possesso e il trasporto degli ordigni trovati nel veicolo diretto in Francia tramite il traforo del Monte Bianco.
Il traforo del Monte Bianco: un collegamento strategico
Il controllo è avvenuto al traforo del Monte Bianco, collegamento stradale tra Italia e Francia.
Questa infrastruttura è un punto di interconnessione. Il tunnel, lungo 11,6 chilometri, è una delle principali opere ingegneristiche italiane per i collegamenti transalpini.
Costruito dal 1959 con lavori su entrambi i versanti, il traforo fu inaugurato il 16 luglio 1965.