Un tragico evento ha colpito l’isola di Giannutri nella mattina del 20 settembre 2026, quando un sub di 64 anni è deceduto in seguito a un malore accusato dopo un’immersione. Nonostante l’immediata attivazione dei soccorsi e i tentativi di rianimazione, per l'uomo non c'è stato nulla da fare.
L’allarme è scattato alle ore 10:38, quando la centrale operativa del 118 dell’Asl Toscana Sud Est ha ricevuto la segnalazione di emergenza. La macchina dei soccorsi si è messa subito in moto, mobilitando diverse unità specializzate per l’intervento in un contesto insulare.
Sul luogo dell’accaduto sono prontamente intervenuti i volontari della Croce Rossa di Giannutri, l’elisoccorso Pegaso 2 e le squadre della Guardia Costiera, fondamentali per la gestione dell'emergenza in mare e a terra.
I sanitari, giunti rapidamente sul posto, hanno profuso ogni sforzo per rianimare il 64enne, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato inutile. Il decesso è stato constatato dai medici al termine delle manovre di soccorso. La notizia del tragico epilogo è stata diffusa da Grosseto nel pomeriggio, alle ore 15:26 del medesimo giorno, evidenziando la gravità dell'accaduto e la rapidità con cui si sono svolte le operazioni di emergenza.
La complessa sequenza dei soccorsi
La gestione dell’emergenza ha richiesto una perfetta coordinazione tra le diverse forze in campo.
L’attivazione dei soccorsi, avvenuta alle 10:38, ha visto la centrale operativa del 118 dell’Asl Toscana Sud Est agire come fulcro per l'organizzazione dell'intervento. Data la specificità del luogo, un’isola dell’arcipelago toscano, è stato necessario un dispiegamento di mezzi e personale adeguato sia per l'assistenza sanitaria che per la sicurezza marittima.
A Giannutri sono stati inviati, con la massima urgenza, gli operatori e i mezzi più idonei per affrontare la situazione critica. La presenza della Croce Rossa dell’isola ha garantito il primo supporto a terra, mentre l’arrivo dell’elicottero Pegaso 2 ha permesso un trasporto rapido e specializzato, cruciale in casi di estrema gravità. Contemporaneamente, le unità della Guardia Costiera hanno assicurato il supporto logistico e la sicurezza nell'area marittima circostante, a testimonianza della complessità di un intervento in un ambiente isolato e potenzialmente difficile da raggiungere.
Nonostante l'efficienza e la tempestività delle operazioni, la rianimazione del sub 64enne si è purtroppo rivelata vana. I sanitari hanno dovuto confermare il decesso al termine delle prolungate manovre effettuate sul posto. Al momento, non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’identità dell’uomo, né sono emersi elementi aggiuntivi sulla dinamica precisa che ha preceduto il malore, se non la conferma che l'episodio si è verificato dopo un’immersione.
Il ruolo strategico dell’elisoccorso Pegaso 2
L’elisoccorso Pegaso 2, protagonista di questo e di numerosi altri interventi vitali, è una componente essenziale del servizio regionale di elisoccorso della Toscana. Questo servizio, pienamente integrato nel sistema di emergenza sanitaria regionale, è operativo dal 29 luglio 1999 e rappresenta un pilastro fondamentale per la gestione delle urgenze mediche su tutto il territorio toscano, specialmente in aree remote o di difficile accesso come le isole.
Il servizio è strutturato su tre basi operative regionali, strategicamente posizionate per coprire l'intera regione: Firenze ospita Pegaso 1, Grosseto è la base di Pegaso 2, e Massa-Carrara quella di Pegaso 3. La base specifica di Pegaso 2 si trova presso l’Ospedale Misericordia di Grosseto, all’interno dell’area di competenza dell’Azienda Usl Toscana Sud Est, garantendo una copertura capillare e un’attivazione rapida per le emergenze nel sud della regione.
Gli elicotteri del servizio regionale di elisoccorso svolgono una duplice funzione cruciale: effettuano interventi primari, trasportando i pazienti direttamente dal luogo dell’evento al presidio ospedaliero più idoneo, e interventi secondari, per il trasferimento di pazienti tra diversi presidi ospedalieri quando è necessaria una maggiore specializzazione o un cambio di struttura. La loro versatilità li rende inoltre impiegabili per operazioni di ricerca e soccorso, sottolineando il loro ruolo multifunzionale e indispensabile nel sistema di emergenza regionale.