A Baldissero d'Alba, nel Cuneese, a meno di dodici ore dall'uccisione notturna di un ladro, un residente, Amelio Marchisio, ha denunciato di aver subito un furto. L'episodio è avvenuto nella mattinata, tra le 11 e le 12, mentre Marchisio si trovava a messa, accentuando la preoccupazione per la sicurezza locale.
Marchisio ha espresso un giudizio netto sull'accaduto notturno, affermando: "Secondo me lui ha fatto bene". Ha lamentato la scarsità di controlli nell'area, sostenendo che i ladri possano agire anche in pieno giorno. Pur non essendo armato, ha descritto una reazione fisica che avrebbe avuto se avesse trovato qualcuno nella propria abitazione, sottolineando l'indignazione per la proprietà privata violata.
La posizione del vicino dopo il furto
La dichiarazione di Marchisio, che riprende il sottotitolo ("'Se ne ha accoppato uno, quello si meritava'"), si riferisce al proprietario che, nella notte, ha esploso colpi d'arma da fuoco contro gli intrusi. Il furto subito da Marchisio, avvenuto poche ore dopo il grave fatto di sangue, amplifica la percezione di insicurezza. La sua posizione si radica nella convinzione che la proprietà privata sia stata violata in entrambi i casi, giustificando la reazione del vicino.
Le indagini sull'episodio notturno
L'episodio più grave, avvenuto nella notte, riguarda un tentativo di rapina in un cascinale in ristrutturazione a Baldissero d'Alba. La Procura di Asti ha aperto un fascicolo per omicidio in seguito alla morte di un uomo, colpito durante l'irruzione.
L'indagato è il proprietario 35enne, che ha dichiarato di aver udito rumori sospetti nel cortile ed esploso colpi con una pistola regolarmente detenuta. Secondo le ricostruzioni, nel cortile sarebbero entrati più uomini; uno di loro, un 36enne albanese con precedenti, è stato colpito ed è deceduto nonostante l'intervento del 118. Le indagini sono affidate ai carabinieri, coordinati dalla Procura di Asti.