Due giovani, di 25 e 28 anni, hanno perso la vita nella serata di sabato 5 settembre 2026 in un tragico incidente stradale avvenuto a Valgreghentino, in provincia di Lecco. La vettura su cui viaggiavano, una BMW Serie 1, è sbandata per cause ancora in fase di accertamento, schiantandosi contro un edificio situato nella zona industriale del piccolo centro collinare.

Il sinistro si è verificato in via Aldo Moro, poco prima delle 21. Le prime ricostruzioni indicano che l'auto era diretta da Valgreghentino verso Airuno quando il conducente ha perso il controllo del mezzo.

La corsa della vettura è terminata bruscamente contro il muro di una ditta, un impatto che ha lasciato i due giovani, entrambi residenti nella zona, intrappolati nell'abitacolo.

La dinamica dell'incidente e gli accertamenti

La dinamica esatta dell'incidente è ora al vaglio delle autorità competenti. Si cerca di comprendere le cause precise che hanno portato alla perdita di controllo della BMW Serie 1, che ha iniziato a sbandare prima di impattare contro l'edificio. Il punto dello schianto è stato identificato in via Aldo Moro, nel territorio comunale di Valgreghentino, nel Lecchese.

L'episodio, avvenuto nella serata di sabato 5 settembre 2026, ha visto il mezzo uscire dalla traiettoria e finire contro la struttura.

Le informazioni disponibili non indicano il coinvolgimento di altri veicoli nel sinistro.

I soccorsi e il tragico epilogo

Sul luogo dell'incidente è stata attivata una vasta mobilitazione di soccorsi. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco con una squadra, supportati da due ambulanze e un'automedica, oltre ai Carabinieri per i rilievi e gli accertamenti del caso. Nonostante la tempestività dell'intervento, per i due giovani non c'è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso sul posto.

Le operazioni di soccorso hanno incluso l'estrazione dei due occupanti, rimasti incastrati nell'abitacolo dopo l'impatto contro il muro della ditta. L'area dello schianto, situata nella zona industriale di Valgreghentino, è stata messa in sicurezza per consentire le indagini.