L'8 settembre 2026, la Caritas di Trieste ha presentato i dati 2025, rivelando un aumento di povertà, fragilità e disuguaglianza sociale. I bisogni riguardano residenti in disagio, senza dimora, migranti, donne, bambini, detenuti, in misura alternativa e studenti stranieri.

I servizi hanno supportato: il Centro di Ascolto diocesano 882 persone; l'Emporio della Solidarietà ha fornito la spesa a 772; l'area accoglienza residenti in disagio ha assistito 284. Il Dormitorio di Sant’Anastasio ha sostenuto 2.004 utenti, Spazio 11 ha offerto riparo notturno a 6.000, e il Refettorio ha garantito un pasto caldo a 4.000.

Interventi e Sostegno Quotidiano

Nel 2025, il Centro di Ascolto diocesano ha realizzato 1.865 interventi, focalizzati sulla povertà abitativa. Le spese comprendono 27.919 euro per bollette e 12.732 euro per sussidi di affitto, oltre a 103 aiuti per farmaci, visite e sussidi sanitari.

Un focus ha evidenziato la correlazione tra solitudine e povertà, specialmente tra gli over 55. Il 41,5% degli assistiti vive da solo; di questi, quasi un terzo ha più di 55 anni. Questo dato si inserisce nelle fragilità seguite dai servizi Caritas (sostegno materiale, alimentare, abitativo, sanitario).

Accoglienza per Migranti e Supporto in Carcere

Per i migranti, Spazio 11 ha incontrato almeno 6.000 persone da 50 Paesi, per lo più uomini dalla rotta balcanica.

Il Dormitorio di Sant’Anastasio ha accolto, da gennaio (2026), 320 donne (Nepal, Turchia e Kosovo) e 104 bambini (0-14 anni).

Il report include anche i dati della Casa circondariale di Trieste, che al 28 febbraio 2026 ospitava 238 detenuti.