Il 2 settembre 2026, nel Salotto Azzurro del Palazzo Municipale di Trieste, il sindaco Roberto Dipiazza ha conferito il Sigillo Trecentesco al colonnello Gianluca Migliozzi, comandante provinciale dei Carabinieri. Migliozzi è in partenza, destinato a un incarico all’Ufficio cooperazione internazionale del Comando generale dell’Arma a Roma.
Tra le autorità presenti alla cerimonia figuravano il vicesindaco Serena Tonel e il maggiore Ottavia Mossenta, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Trieste. Anche il maggiore Mossenta è in partenza, destinata alla Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri a Velletri, segnando significativi avvicendamenti per l'Arma locale.
Il tributo del Sindaco e il commiato del Colonnello
Durante l'incontro, il sindaco Dipiazza ha ringraziato il comandante provinciale per l'«impegno, passione e grande senso di responsabilità». Ha richiamato il «rapporto bellissimo» fondato su fiducia, lealtà e condivisione, e ha indicato nella sua partenza la perdita di una «presenza importante» per la comunità cittadina.
Il colonnello Migliozzi ha ricambiato il saluto, definendo Trieste una «città straordinaria» che gli ha dato molto, professionalmente e umanamente. Ha espresso il desiderio di poter trascorrere ancora più tempo in città, e ha collegato l’esperienza triestina al rapporto istituzionale avuto con il sindaco Roberto Dipiazza, da lui definito un «Sindaco straordinario».
Un simbolo di profondo legame con la città
Durante la cerimonia, il colonnello Migliozzi ha donato al sindaco Dipiazza uno stemma araldico dell’Arma dei Carabinieri personalizzato per Trieste. Un gesto presentato come segno di gratitudine, affetto e un profondo legame con la città, a chiusura dell'incontro istituzionale.
Nel Libro d’Oro del Comune, Migliozzi ha lasciato un messaggio legato al riconoscimento ricevuto e al rapporto con il territorio. Tra le parole annotate figurano: «Porterò nel cuore questo meraviglioso territorio e i suoi cittadini. Sarà un sicuro arrivederci. Ad maiora». Questo messaggio si aggiunge al saluto pronunciato per la consegna del Sigillo Trecentesco.