Il corpo di Annalisa Grossi, 62 anni, originaria di Milano, è stato ritrovato questa mattina a Oliveto Lario, nel Comasco. La donna era stata dichiarata dispersa da sabato scorso, dopo essersi allontanata per un'escursione tra le montagne sopra Bellagio, nell’area del Triangolo Lariano. Il ritrovamento è avvenuto in un canalone, come confermato dalle autorità in data 22 settembre 2026.
Le intense ricerche della sessantaduenne erano iniziate domenica, in seguito all’allarme lanciato dai familiari. Questi ultimi, non avendola vista rientrare presso la sua abitazione a Onno, frazione di Oliveto Lario, dove si trovava da alcuni giorni, avevano manifestato forte preoccupazione.
Il corpo è stato individuato all'interno di un canalone da una squadra congiunta composta da vigili del fuoco, Guardia di Finanza e volontari del soccorso alpino. Al momento della diffusione della notizia, le operazioni di recupero erano ancora in corso.
Le circostanze della scomparsa
Annalisa Grossi si era allontanata dalla sua residenza a Onno, frazione di Oliveto Lario, nella giornata di sabato, per intraprendere una passeggiata nei boschi in direzione di Civenna. L'area interessata dalle successive operazioni di ricerca includeva tratti particolarmente impervi e canali di difficile accesso, ritenuti compatibili con il percorso che la donna avrebbe potuto seguire durante la sua escursione.
L'allerta per il mancato rientro è stata diramata domenica. I vicini di casa, notando le finestre dell'abitazione ancora chiuse e l'assenza di risposte dall'interno, avevano manifestato forte preoccupazione. Le squadre di soccorso hanno quindi concentrato le loro attività nelle aree boschive e lungo i possibili sentieri che la sessantaduenne avrebbe potuto percorrere.
Le operazioni di ricerca e soccorso
Il protocollo di ricerca per persona scomparsa ha visto l'impiego di numerose risorse e squadre specializzate. Tra queste, il Soccorso Alpino e Speleologico, con la Stazione Triangolo Lariano della XIX Delegazione, ha partecipato con tecnici esperti, unità specializzate nel settore forra, droni per la ricognizione aerea e unità cinofile molecolari.
Alle complesse attività hanno preso parte anche il SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), i Carabinieri e i Vigili del Fuoco.
Le squadre hanno metodicamente battuto le zone primarie di ricerca, partendo dai percorsi ritenuti più probabili per la passeggiata della donna, includendo anche canali estremamente impervi. L'impegno sul campo è stato supportato da ricognizioni dall'alto, effettuate con l'ausilio di elicotteri messi a disposizione dalla Guardia di Finanza e dai Vigili del Fuoco, per coprire un'area più vasta e individuare eventuali tracce.
Il ritrovamento del corpo
Il tragico ritrovamento è avvenuto a Oliveto Lario, all'interno di un canalone. La squadra mista che ha individuato il corpo di Annalisa Grossi era composta da personale dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza e da volontari del Soccorso Alpino. Il luogo del ritrovamento rientrava pienamente nell'ampia area precedentemente definita per le operazioni di ricerca, confermando la complessità del terreno in cui la donna si era avventurata.