Un significativo provvedimento giudiziario ha scosso il settore dell'urbanistica milanese. Il 2 settembre 2026, la gip Angelica Cardi ha autorizzato il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di oltre 12 milioni e 500 mila euro. La misura è stata disposta nei confronti di Bluestone Crescenzago, società responsabile della costruzione delle Park Towers nella zona di Parco Lambro, e dei suoi due rappresentanti legali, Andrea Bezziccheri e Gianluca Zammarchi. Al centro dell'indagine vi sono crediti d’imposta che gli inquirenti ritengono essere stati percepiti in modo indebito.

La giudice ha motivato la sua decisione evidenziando un “chiaro pericolo”: se tali crediti rimanessero nella disponibilità degli indagati, potrebbero essere negoziati, ulteriormente compensati, dispersi o occultati, compromettendo così l'esito delle future azioni legali. Le accuse contestate nel procedimento includono truffa aggravata e indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti. Nel suo provvedimento di diciassette pagine, la gip ha giudicato le argomentazioni presentate dalla Procura come “fondate e meritevoli di condivisione”, confermando la solidità delle ipotesi accusatorie.

Gli accertamenti condotti dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano hanno rivelato dettagli cruciali sulla gestione di queste somme.

Una parte del denaro ora sottoposto a sequestro, precisamente 3.590.400 euro, sarebbe già stata utilizzata per compensare crediti erariali considerati inesistenti. Un'ulteriore quota è stata trasferita a titolo gratuito a Bluestone Aspromonte, mentre la rimanente parte risulta ancora nella disponibilità diretta di Bluestone Crescenzago. Questi movimenti finanziari hanno rafforzato la necessità del provvedimento cautelare.

Il ruolo di Bluestone Crescenzago e dei suoi vertici

Bluestone Crescenzago è la società al centro dell'operazione, nota per aver realizzato le imponenti Park Towers. Il sequestro ha colpito direttamente anche Andrea Bezziccheri, patron del gruppo immobiliare, e Gianluca Zammarchi, responsabile dello sviluppo immobiliare.

La misura cautelare è stata ritenuta indispensabile dalla gip anche in considerazione del fatto che la società è destinata a estinguersi al termine dell'operazione immobiliare, ormai prossima alla conclusione con la vendita di tutti i 113 appartamenti edificati. Questo scenario ha contribuito a motivare le esigenze cautelari che hanno portato al sequestro preventivo.

L'esecuzione del sequestro preventivo, per un ammontare complessivo di poco più di 12,5 milioni di euro, è stata affidata al Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano. I due rappresentanti legali coinvolti si sono succeduti nelle cariche tra il 2023 e il 2025. La richiesta di sequestro è stata avanzata dai pubblici ministeri Paolo Filippini, Luisa Baima Bollone e Mauro Clerici, con il coordinamento dell'aggiunto Paolo Ielo. L'intera vicenda si inserisce nel più ampio filone d'indagine sull'urbanistica milanese, specificamente collegato al progetto delle Park Towers, un caso che continua a generare attenzione.