Un turista è scomparso nelle acque del lago di Como nella mattinata del 3 settembre 2026. L'uomo, che si trovava a Careno, frazione del Comune di Nesso, in provincia di Como, stava nuotando quando è finito sott'acqua senza più riemergere. L'allarme è stato lanciato dalla ragazza che era con lui, la quale lo ha visto in difficoltà durante la nuotata.

La notizia, diffusa da Como alle ore 12:21 dello stesso giorno, ha subito attivato un intervento urgente di soccorso tecnico. La compagna del turista, che si trovava in acqua insieme a lui, ha assistito al momento in cui l'uomo ha manifestato problemi ed è andato sott'acqua, non riuscendo più a tornare in superficie.

La sua tempestiva richiesta di aiuto ha mobilitato le squadre di emergenza nella specifica zona del lago interessata dalla segnalazione, ovvero l'area di Careno, nota località affacciata sul lago di Como.

Le squadre di soccorso mobilitate

Sul luogo dell'accaduto sono giunte rapidamente numerose unità specializzate. Tra queste, l'Unità Navale del 3° Nucleo della Guardia Costiera del lago di Como e una unità navale dei Vigili del Fuoco di Como. Per supportare le operazioni di ricerca, sono stati dispiegati anche i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, giunti da Milano con l'elicottero, insieme a unità di Vigili del Fuoco acquatici dotate di imbarcazioni e ulteriori sommozzatori VVF elitrasportati.

L'ampio dispiegamento di forze include anche una pattuglia dei Carabinieri e il personale sanitario del 118.

La presenza coordinata di queste diverse componenti operative è finalizzata alle complesse attività di ricerca e soccorso nello specchio d'acqua dove il turista è scomparso. La segnalazione iniziale ha descritto un uomo che, dopo essere entrato in acqua, non è più tornato in superficie, rendendo necessarie operazioni congiunte e ad ampio raggio.

Operazioni di ricerca in corso: in profondità e in superficie

Alle ore 12:21 del 3 settembre 2026, le ricerche del turista risultano essere ancora in corso, sia in profondità che in superficie. Le operazioni coinvolgono attivamente mezzi navali e personale altamente specializzato, operando con il massimo coordinamento tra tutte le unità presenti sul lago.

La zona focale dell'intervento rimane quella di Careno a Nesso, il punto esatto in cui il turista stava nuotando insieme alla ragazza che ha dato l'allarme.

Gli elementi raccolti fino a questo momento delineano un intervento concentrato sul tratto di lago dove l'uomo è scomparso alla vista dopo aver manifestato evidenti difficoltà. La ricostruzione degli eventi conferma che la ragazza si trovava in acqua con lui al momento dell'accaduto e che il suo allarme ha innescato l'immediata attivazione di tutte le forze di soccorso: la Guardia Costiera, i Vigili del Fuoco, i sommozzatori, i Carabinieri e il personale del 118, tutti impegnati per localizzare il turista.