I Carabinieri della Compagnia di Udine hanno tratto in arresto un giovane di 21 anni, accusato di furto aggravato ai danni di una donna di 82 anni. L'episodio, avvenuto nel pomeriggio di ieri nel capoluogo friulano, si inserisce nel preoccupante fenomeno delle truffe del falso carabiniere. La vittima, infatti, era stata precedentemente contattata telefonicamente da un individuo che, presentandosi come un appartenente all'Arma, le aveva comunicato un presunto incidente in cui sarebbe stata coinvolta la figlia. Questa telefonata, abilmente orchestrata, aveva lo scopo di creare un senso di urgenza e allarme nella signora, spingendola a preparare beni di valore.
Durante la conversazione, il sedicente carabiniere ha convinto l'anziana a mettere da parte denaro e gioielli, presentandoli come indispensabili per risolvere la delicata situazione prospettata. Poco dopo la telefonata, il giovane arrestato si è presentato presso l'abitazione della donna, entrando e impossessandosi dei valori. Ha poi tentato la fuga, ma l'intervento tempestivo dei Carabinieri, allertati dalla stessa vittima che aveva intuito il raggiro, ha permesso di fermarlo a breve distanza dall'abitazione, bloccando la sua corsa e recuperando la refurtiva.
Beni recuperati e restituiti
Grazie all'intervento delle forze dell'ordine, è stato possibile recuperare integralmente i beni sottratti.
Nello specifico, i Carabinieri hanno ritrovato quattro anelli in oro e una somma di circa 5.000 euro in contanti. Tutti i valori sono stati prontamente restituiti alla legittima proprietaria, la donna di 82 anni vittima del raggiro. Il ventunenne, dopo il fermo, è stato condotto presso la Casa circondariale di Udine, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria competente per le accuse di furto.
La vicenda evidenzia ancora una volta la pericolosità delle truffe domestiche, spesso costruite su un raggiro telefonico che fa leva su false emergenze familiari. Nel caso specifico di Udine, la chiamata ha sfruttato il presunto incidente della figlia dell'anziana, seguita dalla richiesta di preparare denaro e gioielli.
L'arrivo del giovane nell'abitazione ha rappresentato la fase culminante della sottrazione dei beni, completando il piano fraudolento.
Prevenzione delle truffe agli anziani
Le indicazioni di prevenzione diffuse dalle forze dell'ordine sottolineano come le truffe prendano di mira prevalentemente persone fragili o anziane. Tra le tipologie più diffuse di truffe domestiche rientra proprio il caso dei finti appartenenti alle forze dell'ordine o dei falsi avvocati. Questi malintenzionati contattano le vittime telefonicamente, facendo credere che un parente stretto sia rimasto coinvolto in un grave incidente stradale o sia stato arrestato. Successivamente, viene richiesta una somma di denaro, spesso ingente, per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara, creando una pressione psicologica fortissima.
La stessa scheda informativa descrive anche il passaggio successivo del raggiro: se la persona contattata accetta, l’interlocutore comunica che a