A Udine, nella notte del 29 settembre 2026, i Carabinieri hanno tratto in arresto due cittadini georgiani, di 36 e 34 anni, entrambi domiciliati in città, con l'accusa di tentato furto in abitazione in concorso. L'intervento è scattato intorno all'una, in un appartamento situato nel cuore del centro cittadino, grazie alla prontezza del proprietario. Quest'ultimo, infatti, è stato svegliato da rumori sospetti provenienti dall'interno o dall'esterno della sua abitazione e ha immediatamente allertato le forze dell'ordine, permettendo un rapido intervento dei militari.

Sul luogo dell'evento sono prontamente giunte due pattuglie della Sezione Radiomobile, affiancate dai carabinieri della stazione di Campoformido. L'azione congiunta ha permesso di bloccare i due sospettati poco dopo il loro tentativo di effrazione nell'abitazione. Durante il controllo, i militari hanno rinvenuto in possesso dei due uomini una torcia, diversi grimaldelli – strumenti tipici per lo scasso – e una somma considerevole di 2.000 euro in contanti. L'operazione si è svolta con successo nell'area centrale di Udine, dove la segnalazione del proprietario ha impedito che il furto venisse portato a termine.

Il materiale sequestrato e le procedure legali

A seguito dell'arresto, è stata immediatamente disposta una perquisizione domiciliare che ha permesso di scoprire e sequestrare ulteriore materiale.

Tra gli oggetti rinvenuti figurano altri grimaldelli, un vasto assortimento di chiavi, una mini smerigliatrice e diverso materiale specificamente destinato alla duplicazione di chiavi. Tutti questi elementi sono stati prontamente acquisiti e messi a disposizione dell'autorità giudiziaria, costituendo parte integrante delle prove a carico dei due indagati per il reato di tentato furto in abitazione in concorso. Al termine delle operazioni di rito, i due uomini sono stati condotti e trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa dell'udienza di convalida che si svolgerà con rito direttissimo.

La prontezza del proprietario si è rivelata decisiva per l'esito positivo dell'intervento. Il suo risveglio, innescato dai rumori sospetti, e la successiva, tempestiva chiamata ai soccorsi hanno garantito un arrivo quasi immediato delle pattuglie dei Carabinieri.

L'episodio ha visto l'impegno coordinato della Sezione Radiomobile e della stazione di Campoformido, che hanno gestito sia il controllo dell'abitazione interessata dal tentativo di furto sia il successivo sequestro di tutti gli strumenti da scasso rinvenuti in possesso dei due arrestati.

Un precedente simile: altri arresti per furti in abitazione

Questo episodio si inserisce in un contesto di attenzione per i furti in abitazione nella città di Udine. Un precedente significativo risale al 29 novembre 2025, quando quattro cittadini georgiani, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, furono anch'essi arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile. L'operazione, avvenuta durante la notte, era collegata a due distinti tentativi di furto in abitazione: uno nel centro cittadino e l'altro nella zona ovest. In quell'occasione, il gruppo criminale fu fermato dopo essere già riuscito a entrare in due appartamenti e venne trovato in possesso di refurtiva.