La Regione Umbria ha siglato una convenzione strategica con le università e gli istituti di alta formazione del territorio per finanziare 38 borse di dottorato di ricerca multidisciplinari. L'iniziativa, presentata il 14 settembre 2026 a Perugia nel Salone d'Onore di Palazzo Donini dalla presidente Stefania Proietti, rappresenta un investimento significativo di oltre 3,6 milioni di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo.

Ciascuna delle 38 borse avrà un importo mensile di circa 1.650 euro netti, che rappresenta una maggiorazione del 40 per cento rispetto all'indennità ministeriale ordinaria.

Questo significativo investimento, pari a oltre 3,6 milioni di euro e proveniente dal programma FSE+ 2021-2027, è destinato a finanziare il XLII ciclo di dottorato per l'anno accademico 2026/2027. Le nuove borse sono da considerarsi aggiuntive rispetto alle circa 150 già erogate annualmente dal Ministero attraverso le due università umbre, consolidando ulteriormente il supporto alla ricerca e all'alta formazione nel territorio.

La convenzione è stata formalizzata con la firma dei rettori Massimiliano Marinelli, dell’Università di Perugia, e Valerio De Cesaris, dell’Università per Stranieri di Perugia. Hanno inoltre sottoscritto l'accordo Mario Rampini, presidente dell’Accademia di Belle Arti, e Dario Guardalben, presidente del Conservatorio musicale Briccialdi.

L'intesa è volta a sostenere percorsi di dottorato attivati da università pubbliche e istituti Afam con sede in Umbria, aprendo per la prima volta anche ad Accademia e Conservatorio la possibilità di avviare propri percorsi di dottorato di ricerca, un'opportunità inedita per i giovani diplomati di questi istituti.

Un investimento per giovani e innovazione

La presidente Proietti ha evidenziato come questa misura sia strettamente collegata ai giovani talenti che desiderano intraprendere la carriera di ricercatore, riconoscendo il dottorato come il più alto grado dell'istruzione italiana post-laurea. L'obiettivo primario è quello di promuovere l'innovazione e la ricerca, con la finalità di trattenere in Umbria competenze qualificate e contribuire allo sviluppo del territorio.

Stefania Proietti ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, dichiarando che l'Umbria è la prima regione a statuto ordinario a muoversi in questa direzione. L'investimento mira a rafforzare la ricerca applicata, i poli dell’innovazione, la transizione digitale ed ecologica, l’intelligenza artificiale e la competitività regionale, garantendo una distribuzione minima delle risorse per soggetto ammesso e per ciascuna provincia.

Modalità di assegnazione delle borse

L’assegnazione delle risorse avverrà tramite una manifestazione d’interesse rivolta a università pubbliche e istituti Afam. Questo processo garantirà che le borse siano destinate a percorsi di dottorato che rispondano alle esigenze del territorio e contribuiscano al suo sviluppo strategico.