La Polizia locale e la Guardia di finanza hanno condotto controlli su 50 strutture ricettive al Lido di Venezia. Le verifiche, effettuate durante l’83ª Mostra del Cinema, hanno interessato locazioni turistiche, b&b, affittacamere e strutture alberghiere ed extra-alberghiere. Circa due strutture su tre presentavano irregolarità, tra cui camere non dichiarate, attività abusive e posti letto non conformi alle comunicazioni ufficiali.

L’impulso per questi accertamenti è venuto da un singolare annuncio online che proponeva una poltrona reclinabile come posto letto durante i giorni della Mostra.

Da tale annuncio, agenti e militari sono risaliti al gestore di una locazione turistica autorizzata. L’ispezione ha rivelato tre camere aggiuntive rispetto a quelle dichiarate. Simili discrepanze tra posti letto comunicati ed effettivi sono state riscontrate anche in altre strutture del Lido, evidenziando una diffusa tendenza all'irregolarità.

Irregolarità riscontrate nelle strutture ricettive

Le verifiche hanno individuato numerosi affittacamere e b&b abusivi, oltre a camere non dichiarate e posti letto aggiuntivi rispetto alle comunicazioni ufficiali. Un dato significativo è che quattordici strutture operavano senza il Codice identificativo nazionale (Cin), obbligatorio dal 2025, o non lo esponevano all’esterno.

Inoltre, quattro locazioni turistiche sono risultate totalmente abusive, prive di registrazione alla banca dati del Ministero del Turismo e senza comunicazione alla Regione Veneto, operando in completa illegalità.

Le sanzioni previste per ciascuna attività irregolare possono arrivare fino a 6.000 euro. Il quadro emerso dai controlli include sia strutture completamente prive dei requisiti amministrativi sia attività autorizzate con difformità significative. L'intervento si è concentrato sul rispetto degli obblighi per le locazioni turistiche e le strutture ricettive del Lido, in particolare riguardo a camere aggiuntive, posti letto non comunicati e la corretta applicazione del Cin.

Il caso della poltrona e la denuncia pubblica

Il caso della poltrona reclinabile era emerso con clamore durante la Mostra del Cinema, grazie a una denuncia pubblica di Olivia Alighiero, storica ufficio stampa del cinema italiano. La vicenda, datata 2 settembre 2026, riguardava la proposta di una poltrona reclinabile per anziani, descritta come usurata, offerta come soluzione di pernottamento. Questo episodio ha acceso i riflettori sulle pratiche speculative nel settore ricettivo durante grandi eventi, spingendo le autorità a intensificare i controlli per salvaguardare l'immagine della città e la legalità delle offerte turistiche.