Il 16 settembre 2026, presso il tribunale di Aosta, è stata respinta la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla procura nell'ambito dell'udienza preliminare. Questa fase cruciale del procedimento giudiziario riguarda il vasto incendio boschivo che, nel luglio 2023, aveva devastato un'ampia area tra i comuni di Aymavilles e Villeneuve. Il rogo, divampato nel pomeriggio di mercoledì 19 luglio 2023, aveva causato danni ingenti al territorio e alle proprietà private. In particolare, furono bruciati ben 115 ettari di terreno, due abitazioni risultarono completamente distrutte e una terza subì gravi e irreparabili danni strutturali.

Il procedimento in corso mira a individuare le cause scatenanti e le responsabilità ipotizzate per l'evento calamitoso.

Le richieste di rinvio a giudizio per il rogo

La procura ha formalmente richiesto il rinvio a giudizio di diverse figure chiave legate all'incidente. Tra gli indagati figurano Giorgio Pession, all'epoca presidente e amministratore delegato di Deval, la società di distribuzione di energia elettrica, insieme a Domenico Mileto, Luigi Traverso, Valerio Zinetti e Walter Musso, tutti funzionari della medesima azienda. Le indagini hanno coinvolto anche la compagnia elicotteristica Sky Aviation: per essa, la richiesta di rinvio a giudizio è stata estesa ad Alessandro Penco e Cesare Sappino, indicati come rappresentanti legali, a Christian Gagliardo, pilota, e a Luca Laurent, tecnico di volo.

Le accuse contestate agli indagati, a vario titolo e secondo le rispettive posizioni, includono l'incendio boschivo colposo e l'inquinamento ambientale colposo. Per la società Sky Aviation, inoltre, è stata aggiunta l'accusa specifica di inadempimento di pubbliche forniture, un aspetto che aggrava ulteriormente la sua posizione nel processo. Il quadro complessivo dell'udienza preliminare si articola quindi su più fronti, cercando di definire le responsabilità penali per i danni ambientali e materiali causati dal disastro.

Il filone sulla truffa e il prosieguo dell'udienza

L'udienza preliminare comprende anche un filone separato dell'indagine che si concentra esclusivamente su Sky Aviation, accusata di truffa.

In relazione a questo specifico capo d'accusa, la Regione ha deciso di rinunciare alla costituzione di parte civile, una scelta che influisce sul corso di questa porzione del procedimento. La decisione del giudice sulla richiesta di incidente probatorio si inserisce in questo contesto complesso, che vede distinti il profilo relativo all'incendio boschivo e all'inquinamento ambientale colposi da quello, autonomo, che riguarda l'ipotesi di truffa riferita alla compagnia elicotteristica.

Con la rinuncia della Regione alla costituzione di parte civile nel filone per truffa, il procedimento prosegue secondo il calendario stabilito. La prossima udienza è stata fissata per il 25 novembre, data in cui si attendono ulteriori sviluppi e decisioni cruciali per la definizione del quadro accusatorio e per il futuro degli indagati. L'attenzione rimane alta sulle vicende giudiziarie legate a questo tragico evento che ha segnato il territorio valdostano.