L'assistente sociale Veruska D’Angelo, figura centrale nella gestione della vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli sin dalle sue fasi iniziali, mantiene il suo incarico. A chiarirlo è il suo legale, l’avvocato Luca Bauccio, che l'8 settembre 2026 ha fornito precisazioni da Pescara riguardo la posizione della professionista e l'organizzazione dell'équipe di supporto.

Bauccio ha sottolineato con fermezza che D’Angelo non è stata sostituita. La sua permanenza è garantita “finché qualcuno non la toglierà”, ha dichiarato il legale, specificando che non si è trattato di una rimozione dalla funzione, bensì di un “implementazione del team”.

Questo ampliamento ha visto l'aggiunta di ulteriori professionisti, inclusi psicologi, che ora affiancano l'assistente sociale già incaricata nel gruppo di lavoro dedicato al caso.

Il procedimento disciplinare in corso

Parallelamente alla gestione del caso, Veruska D’Angelo è coinvolta in un procedimento disciplinare avviato presso l’Ordine professionale degli assistenti sociali. L'avvocato Bauccio ha espresso una visione positiva di questa iniziativa, considerandola “un’occasione preziosa per dimostrare come stanno le cose” e per la difesa di documentare ogni passaggio della vicenda.

Il legale ha riepilogato le tappe del procedimento, indicando che un’audizione si è già tenuta il 18 luglio 2026 davanti al Consiglio di disciplina.

La prossima udienza è stata fissata per il 14 dicembre 2026. Bauccio ha evidenziato come questo percorso rappresenti uno “spazio di tutela” per la sua assistita, permettendo di produrre memorie e documentazione dettagliata sulle azioni intraprese durante l'incarico.

La difesa si mostra fiduciosa riguardo l'esito, con Bauccio che ha dichiarato: “Non temiamo la decisione del Consiglio di disciplina”. Ha inoltre ribadito che la professionista si è comportata in modo corretto, senza alterare alcun elemento e depositando tutte le memorie difensive necessarie a supportare la sua posizione.

Le contestazioni e gli accertamenti dell’Ordine

Il procedimento disciplinare a carico di Veruska D’Angelo è stato avviato in seguito a due distinti esposti.

Uno di questi è stato presentato dagli ex difensori della famiglia Birmingham-Trevallion, la cui vicenda è legata ai boschi di Palmoli e alla successiva sospensione della responsabilità genitoriale. L'altro esposto proviene direttamente dall’Ordine regionale degli assistenti sociali.

Le contestazioni mosse alla professionista richiamano presunte violazioni del codice deontologico. L'apertura di tale procedimento mira a fare chiarezza sulla condotta tenuta nell'ambito dell'incarico.