Trentacinque ultrà della Sampdoria sono stati raggiunti da provvedimenti di Daspo per i disordini avvenuti il 27 dicembre 2025 allo stadio Luigi Ferraris di Genova, durante l'incontro di campionato tra Sampdoria e Reggiana. I tifosi, già denunciati a fine luglio dalla Digos, sono stati sanzionati per il tentativo di contestare l'allora presidente blucerchiato, Matteo Manfredi, nell'area hospitality.

L'episodio si è verificato durante l'intervallo della partita, conclusasi 2-1 per la Sampdoria, sull'1-1. Un gruppo di circa 150 tifosi, dalla Gradinata Sud, abbandonò il settore per raggiungere la zona della tribuna dove si trovava Manfredi.

L'intervento delle forze dell'ordine e degli steward impedì il contatto diretto.

Le Contestazioni e i Provvedimenti

Le indagini hanno portato alla denuncia di 45 persone, tra i 16 e i 56 anni, inclusi sei minorenni. Sono stati contestati reati quali violenza privata aggravata, travisamento e superamento indebito di recinzioni o separazioni dell'impianto sportivo. Ventitré dei denunciati hanno precedenti penali, alcuni legati a manifestazioni sportive. La maggior parte dei tifosi è assistita dall'avvocato Matteo Carpi.

I Daspo notificati sono 35, con divieti di accesso alle manifestazioni sportive da uno a cinque anni, per un totale di 47 anni. Per tre destinatari è stato inoltre stabilito l'obbligo di firma in concomitanza con gli incontri di calcio.

Tre dei destinatari dei Daspo erano minorenni all'epoca dei fatti.

La Dinamica dei Disordini al Ferraris

La ricostruzione della polizia indica che i disordini iniziarono al termine del primo tempo. Un nutrito gruppo di ultras della tifoseria organizzata blucerchiata, dalla Gradinata Sud, individuò l'allora presidente della Sampdoria nell'area hospitality, già oggetto di contestazione. I sostenitori si diressero ai cancelli che separano la Gradinata Sud dalla Tribuna.

Gli steward tentarono di impedire l'apertura dei varchi, ma alcuni sostenitori forzarono i passaggi, superando le barriere ed entrando in Tribuna, avvicinandosi alle zone riservate. L'intervento di sicurezza e forze dell'ordine bloccò ulteriori intrusioni nell'area hospitality.

Prima dell'inizio del secondo tempo, i tifosi rientrarono nel settore della Gradinata Sud. Le indagini Digos identificarono i soggetti e ricostruirono le condotte, portando ai provvedimenti del questore.